venerdì, 13 Marzo 2026

“Seguirono quattro minuti e trentatrè secondi durante i quali tutti ebbero il tempo di tornare con calma al proprio posto. Quando si furono seduti, il partner della padrona di casa disse con aria molto rilassata: tutto bene. Perché, negli ultimi tempi, alla gente piaceva tanto dire “tutto bene”? Perché chiedevano sempre “tutto bene”? Perché alle domande, ai desideri, all’aggressività si reagiva sempre con “tutto bene”? Anche se, in realtà, poco o niente andava bene. Non sarebbe stato meglio chiedere “cos’è che non va bene”? Oh, sorry, disse lo svizzero. Äxgüsi, ripetè in Schwiizerdütsch. Era colpa della ipoglicemia e del capitalismo.

Tutto bene? Solo una quiche andava bene. Una quiche croccante, cremosa, calda e ipercalorica che sapeva di prosciutto, cipolle, porri e uova ma doveva ancora essere infornata”.

È stato un caso letterario nei paesi di lingua tedesca, finalista al Deutscher Buchpreis e all’Österreichischer Buchpreis, e ha vinto il Bremer Literaturpreis: è stato pubblicato da Marsilio con la traduzione di Alessandra Luise Cucinare nel secolo sbagliato della scrittrice austriaca pluripremiata Teresa Präauer, un romanzo brillante che parte da una cena che si prospetta perfetta, visa la preparazione maniacale, da parte della padrona di casa, di piatti raffinati, e si rivela, invece, inaspettatamente caotica.

Per scandire una serata sui generis ci sono paragrafi brevi preceduti da indicazioni su bevande, cocktail (ad esempio: 4 cl di rum, 4 cl di soda, 3 cucchiaini di zucchero bianco, un lime, menta, cubetti di ghiaccio; crémant d’Alsace) e ricette.

La padrona di casa, poco più che quarantenne, è desiderosa di mettere in tavola piatti raffinati, negli ingredienti e nella presentazione. Piega con cura i tovaglioli di lino in triangoli perfetti, sistema fiori di campo – una casa deve pur raccontare la vita! – sul tavolo di design danese dentro a un vaso di design finlandese e fa partire una playlist di musica jazz che trasmette un’eleganza disinvolta. Quella degli ascoltatori «con poca competenza ma molto gusto», di chi nella vita insegue a ogni costo il desiderio di distinguersi, non solo quando arreda, ma anche quando cucina, mangia e riceve. Eppure, la compostezza comincia a vacillare non appena arrivano gli ospiti, che entrando nell’appartamento appena rimesso a posto, un po’ brilli e decisamente in ritardo, neppure si accorgono delle scie d’acqua che stanno lasciando sul pavimento. Mentre i convenevoli e le chiacchiere colte lasciano il posto ad attriti culturali e tensioni erotiche, tutte le inibizioni a poco a poco si dissolvono e la padrona di casa fatica a tenere sotto controllo una serata la cui evoluzione non poteva nemmeno lontanamente immaginare…

Rossella Montemurro

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