"Non giudicare mai un libro dalla copertina” è un’espressione che appartiene ormai al linguaggio comune, tanto da sembrare quasi scontata. La utilizziamo per mettere in guardia contro i giudizi affrettati, per invitare alla prudenza, o semplicemente per ricordare che...




“Chi riesce a portare un sorriso dove il sorriso non è di casa è un grande”. Con queste parole, il dott. Francesco Massimo Romito, Direttore Struttura complessa di Anestesia e Rianimazione, Azienda Sanitaria Locale della città dei Sassi, descrive il clownterapeuta materano Giovanni Martinelli (Nonno Nanà) sul quale la giornalista Rossella Montemurro ha scritto La grazia di un sorriso (Edigrafema), libro nato proprio dall’incontro tra Nonno Nanà e il dott. Romito, presentato ieri pomeriggio nell’Auditorium ‘G. Moscati’ dell’ospedale ‘Madonna delle Grazie’. La sensibilità e la disponibilità dell’editrice Antonella Santarcangelo di Edigrafema hanno reso possibile la pubblicazione che ha uno scopo benefico: il diritto d’autore legato al testo sarà infatti devoluto all’Associazione “Oasi del sorriso Clownterapia e Musicoterapia”, presieduta da Martinelli, per le sue attività di sostegno e accoglienza dei pazienti.
L’avventura di Nonno Nanà e del suo coloratissimo “esercito” di clown, inizia formalmente il 24 luglio 2008, con la costituzione dell'”Oasi del sorriso” che, nel tempo, ha le porte aperte negli ospedali di Matera, Policoro, al “F. Perinei” di Altamura, al Policlinico di Bari, al “Giovanni XXIII” e al “San Paolo”, sempre del capoluogo pugliese. Il reparto di Rianimazione del “Madonna delle Grazie” è stato uno dei primi in Italia ad autorizzare la clownterapia: “Il clown che varca quella soglia non è un illuso, un venditore di fumo, uno che rifugge dalla realtà, ma incarna lo spirito di un esploratore. – scrive il dott. Romito nella prefazione de La grazia di un sorriso – Non nega il dolore, non lo sminuisce, non lo copre con una risata vuota. Lo guarda negli occhi e, con rispetto quasi sacro, prova ad affiancarlo. Ogni gesto, ogni sguardo, ogni silenzio condiviso diventano una lezione.
Insegna il valore di un sorriso e, al contempo, sente il peso della fragilità. Insegna la leggerezza, ma impara la profondità. Insegna il gioco, ma impara il coraggio. Il clown in Rianimazione e un ossimoro, stracolmo di coraggio.”
La grande empatia, il sorriso e l’energia di Nonno Nanà – una chitarra in spalla, un camice variopinto con le immagini dei cartoni animati e un trolley pieno di giochi – sono terapeutici per i pazienti, a partire dai piccoli ricoverati in Pediatria. Ma la sua mission non si limita ai reparti d’ospedale, arriva anche negli asili alle case di riposo.
Testimonianze, ricordi, lacrime, abbracci, musica e sorrisi sono il filo conduttore de La grazia di un sorriso che è in sostanza un omaggio a Martinelli: negli anni ha ricevuto numerosi premi ed encomi e tre anni fa è stato nominato Commendatore dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Toccante e preziosa, durante la presentazione, la lettera di ringraziamenti di mamma Elvira a Nonno Nanà che ha affiancato il figlio Michele in una degenza lunga e complicata, regalando a entrambi un po’ di serenità.
Sono intervenuti ieri, con l’autrice e Martinelli, l’editrice Santarcangelo e il dott. Romito che ha portato i saluti del Direttore Generale dell’ASM, Maurizio Friolo e del Direttore Medico dell’Ospedale di Matera, Livio Melpignano.

