martedì, 24 Marzo 2026

Ovunque vada, rimane nel cuore, “chiaro esempio di professionalità, senso civico e umanità, che con la sua concreta e continua presenza sul territorio ha contribuito a garantire sicurezza e tutela ai cittadini della provincia”. Con queste parole in un manifesto sei metri per tre affisso in corso Garibaldi a Potenza è stato ringraziato il tenente colonnello dell’Arma dei Carabinieri Erich Fasolino. L’ufficiale – che già in passato ha ricevuto attestazioni di stima, nella città dei Sassi e nell’hinterland, per cinque anni del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Matera – ha comandato il Reparto Operativo del Comando Provinciale del capoluogo e oggi prende servizio a Salerno, come responsabile dell’Aliquota Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica.

Il suo è un curriculum di primo piano nel quale spiccano numerose azioni a contrasto della criminalità. Coordinatore della delicatissima Sezione Catturandi del Nucleo Investigativo di Napoli, tra il 2002 e il 2008, a Nocera, l’ufficiale si era messo in luce eseguendo numerosissimi arresti. È lui, nel 2004, a Fano, a serrare le manette attorno ai polsi di Franchino Matrone, detto “’a belva”, killer sanguinario della Nuova Famiglia. In quegli anni, inoltre, si rende protagonista di importantissime operazioni, come “Piazza Pulita I”, “Piazza Pulita II”, “Turnover” e “Strike”, tese a debellare lo spaccio di stupefacenti nell’Agro. 

Il Tenente Colonnello Fasolino ha assicurato alla giustizia Luigi Esposito del clan Nuvoletta, inserito nell’elenco dei trenta latitanti più pericolosi, insieme ad altri (Luigi Alberto, Paolo Russo, Salvatore D’Avino, Antonio Petrozzi e Antonio Lorusso) tra i cento malavitosi più ricercati della penisola. 

Rossella Montemurro

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