venerdì, 3 Aprile 2026

Don Mario Antonio, il sacerdozio e il karate come missione

Ieri Don Mario Antonio, parroco di Montemurro, ha compiuto 56 anni e ha chiesto ai suoi fedeli che gli facevano gli auguri di pregare per lui, come lui fa per tutti ogni giorno. Frattanto prosegue nello svolgimento dei riti e delle funzioni della settimana Santa della...

Autismo: inclusione e azioni concrete

In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, oggi 2 aprile, la Regione Basilicata rinnova il proprio impegno a favore dell’inclusione, del sostegno alle famiglie e della piena tutela dei diritti delle persone con disturbo dello spettro...

Metapontino: l’assessore Latronico sui danni del maltempo

“Sto seguendo con forte preoccupazione quanto sta accadendo in queste ore nel Metapontino a seguito della grandinata che ha colpito in particolare i territori di Rotondella e Nova Siri – dichiara Cosimo Latronico, assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr...

“Se ci va bene abbiamo due miliardi di secondi / un terzo li passiamo facendo sogni / ci hai pensato a quanto tempo passi con gli occhi chiusi / i minuti, i secondi, gl’istanti, come li usi?”

Eccoli i Mobili Trignani, brillanti e pungenti proprio come un passaggio di “Labora” del loro “PopArticolare”. Un cd con dieci tracce, prodotto da Paul Braneagade e pubblicato da Music Force.

Fabrizio (chitarre, basso e voce) e Nicola (suitcase drum, voce, synth, basso e ukulele) insieme sono i Mobili Trignani. Amici d’infanzia, nati e pasciuti ad Arsita, la loro musica nasce grazie alla “Casetta”, luogo d’incontro e scorribande giovanili prima, di scrittura e accordi musicali poi. Il loro è un pop scanzonato, ispirato da disastri e incidenti di percorso di due menestrelli in tournée per lo Stivale in Multipla.

In principio furono le cover dei Red Hot Chili Peppers e la musica era uno svago.

Fabrizio inizia la carriera solista nel 2012.

Tramonti onirici, album di figuracce, bottiglie di vino ed incidenti di percorso, in chiave pop scanzonato, indipendente, minimale, spontaneo. Ispirato da catastrofi, non riesce comunque a scrivere canzoni tristi.

La sua indole pop deriva, probabilmente, dall’affetto che nutriva verso l’intero genere umano quando era ancora protetto dalle mura domestiche della sua “casetta”.

Nel 2016, insieme agli amici di una vita Edoardo e Nicola, forma i Mobili Trignani e con questo nuovo progetto, a bordo di una Multipla, nell’estate 2017 inaugurano il loro primo tour nazionale “In Consegna” dove portano in giro per l’Italia il primo album di Fabrizio “Diario di un Menestrello”, mentre nell’estate 2018 replicano l’esperienza in duo (col bassista, ukulelista e “valigista” Nicola!), duplicando il numero di date e le preoccupazioni delle famiglie con il tour “Aperto anche la Domenica”.

Nei primi mesi del 2019 lanciano una campagna di Crowdfunding per finanziare e realizzare il primo album di inediti a nome “Mobili Trignani” con l’etichetta indipendente Casetta Records, ed annunciano il terzo tour, “Isole in Saldo, Mobili in Tour”, con un assetto musicale e stilistico tutto nuovo.

Nel folle 2020 si prodigano in remoto, a distanza (Trieste, Teramo, Arsita) nella produzione di video, contenuti social, concerti in streaming, progettano e realizzano un tour in Sardegna e in Abruzzo, oltre ad altri concerti con cantautori della scena indipendente italiana.

Il 2021 si apre con un nuovo singolo (inviato come biglietto di auguri di Natale), e la collaborazione con il Consorzio Musicale Abruzzese per la produzione di un singolo e un video musicale.

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