venerdì, 3 Aprile 2026

Don Mario Antonio, il sacerdozio e il karate come missione

Ieri Don Mario Antonio, parroco di Montemurro, ha compiuto 56 anni e ha chiesto ai suoi fedeli che gli facevano gli auguri di pregare per lui, come lui fa per tutti ogni giorno. Frattanto prosegue nello svolgimento dei riti e delle funzioni della settimana Santa della...

Autismo: inclusione e azioni concrete

In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, oggi 2 aprile, la Regione Basilicata rinnova il proprio impegno a favore dell’inclusione, del sostegno alle famiglie e della piena tutela dei diritti delle persone con disturbo dello spettro...

Metapontino: l’assessore Latronico sui danni del maltempo

“Sto seguendo con forte preoccupazione quanto sta accadendo in queste ore nel Metapontino a seguito della grandinata che ha colpito in particolare i territori di Rotondella e Nova Siri – dichiara Cosimo Latronico, assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr...

La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere, disposta dal Gip del Tribunale di Matera, nei confronti di un 51enne materano, per il quale sono stati ipotizzati i reati di maltrattamenti in famiglia aggravati e continuati, sequestro di persona e lesioni personali gravi, nei confronti della propria convivente.

Una sera dello scorso mese di dicembre, gli operatori della Squadra Volante erano intervenuti in un’abitazione di questo Capoluogo dove era stato segnalato un presunto caso di violenza in ambito familiare. Gli agenti avevano attivato il sistema informativo interforze SCUDO, che permette di evidenziare i precedenti interventi degli equipaggi nei confronti di vittime di maltrattamenti o violenza, anche nei casi in cui non sia stata proposta denuncia o querela.

Le indagini, proseguite a cura della Squadra Mobile e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Matera, avrebbero evidenziato che l’uomo, già gravato da diversi precedenti penali, avrebbe più volte maltrattato sia fisicamente che psicologicamente la sua compagna.

Almeno in quattro distinte occasioni, anche alla presenza del bambino, l’indagato avrebbe colpito la compagna in diverse parti del corpo, causandole lesioni varie, secondo quanto riportato da referti medici.

La Questura di Matera invita le vittime a denunciare simili situazioni alle Forze di polizia, che possono intervenire in loro aiuto e porre fine alle violenze subite.

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