L’Arcidiocesi di Matera-Irsina si unisce al dolore dei familiari, della Caritas diocesana e dei volontari della Mensa della Fraternità per la morte di Giulia Mele, sorella di don Giovanni Mele, il sacerdote materano ricordato per l'instancabile dedizione agli ultimi e...
I Carabinieri della Compagnia di Pisticci e del Nucleo Ispettorato del Lavoro, nel contesto dei controlli straordinari del territorio, programmati dal Comando Provinciale di Matera, finalizzati al contrasto del fenomeno del caporalato, hanno rintracciato un cittadino straniero nei pressi di un’azienda agricola del metapontino, sottoposta a verifica, per il quale sono in corso accertamenti per documentare se ci fosse, di fatto, un rapporto di lavoro. L’uomo, privo di documenti di riconoscimento, in seguito alle attività di identificazione, effettuate con l’ausilio delle banche dati, è risultato irregolare sul territorio nazionale e già denunciato per reati contro il patrimonio. Per queste ragioni è stato dato avvio fatto alle procedure previste dalla normativa sull’immigrazione.
In totale, nel corso dell’attività ispettiva, svolta in due aziende agricole, i Carabinieri hanno controllato ventitré persone, accertando che due lavoratori non erano regolarmente assunti, contestando altresì al datore di lavoro la mancata comunicazione del rapporto di lavoro, l’omessa sorveglianza sanitaria e l’omessa formazione del personale dipendente, violazioni che hanno fatto scattare sia la denuncia, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Matera per le violazioni delle norme penali, sia la contestazione di sanzioni amministrative per un totale di diciannovemila euro.
Nel medesimo contesto operativo, i Carabinieri della Compagnia di Pisticci hanno:
• identificato e controllato 75 persone;
• controllato 53 veicoli e 26 documenti;
• denunciato una persona per porto ingiustificato di armi o strumenti atti ad offendere ed altre due per guida in stato di ebbrezza con patenti ritirare;
• segnalato alla Prefettura due giovani per uso non terapeutico di stupefacenti.
Al termine degli interventi le contravvenzioni elevate per violazione del Codice della Strada sono state 5 ed hanno riguardato la mancata revisione del veicolo, la copertura assicurativa ed il mancato rispetto della distanza di sicurezza su strade pericolose, per un totale di 1.350 €uro e 5 punti decurtati sulla patente.
Si precisa che gli accertamenti compiuti finora sono comunque nella fase delle indagini preliminari e necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

