mercoledì, 1 Luglio 2026

Dieci anni accanto a un uomo impegnato in politica e nella vita pubblica, raccontando sfide, successi e sacrifici e svelando, inevitabilmente, il volto umano del candidato. L’Italia, la Francia, le campagne elettorali, i colpi di scena, le sorprese, le critiche: con una schiettezza di fondo che restituisce autenticità alla narrazione, in Non chiamatemi First Lady (Santelli Editore) Elisa De Leo ripercorre, parafrasando il sottotitolo, “sfumature e sfaccettature di una vita accanto a un politico”.

Non una guida pratica su come diventare first lady, ben inteso, visto che tra l’altro in Italia questo ruolo nemmeno esiste – come sottolinea la De Leo, “la moglie o la com­pagna del politico viene da sempre ignorata” – ma un insieme di episodi e vicende attorno a quello che, di fatto, è ancora un “ruolo ombra”.

Lei svela, infatti, “cosa significa diventare “la moglie di”, raccontando come si finisca per essere considerate una mera estensione del proprio marito e come ci si rassegni al fatto che le persone che ti apprezzano per le tue competen­ze e per i tuoi talenti personali si contano ormai sulle dita di una mano”.

Se è singolare la proposta di matrimonio ricevuta da Flavio alla Camera dei Deputati a fine no­vembre 2019 – “(…) Un minuto prima ero una ragazza in tribuna alla Camera dei Deputati, e un minuto dopo… ero la protagonista inconsapevole di un gesto che avrebbe spaccato l’Italia in due: i romantici da una parte, i polemici dall’altra. Non mi aspettavo niente di tutto questo.” – non mancano episodi delicati come gli attacchi di panico che la De Leo subisce anche a causa del forte stress – “Episodi che mi hanno colta di sorpresa, come se la mia mente e il mio corpo, dopo anni di tensioni e aspettative, avessero deciso di dire basta”.

Significativa, nelle ultime pagine, la riflessione dell’Autrice: “Non ci siamo mai sentite delle first lady, ma nemmeno ospiti nella nostra stessa storia. Io stessa, in questi anni, sono cresciuta: sono passata dalla versione “goffa e tuttofare” – quella che correva ovunque, faceva foto, accoglieva, portava i ricambi per gli altri, metteva toppe dove servivano e spegne­va incendi dove non si doveva sapere che fossero divampati – a una donna che finalmente sa prendersi i suoi spazi. Non ho smesso di essere disponibile, ma ho iniziato a esserlo anche per me stessa”.

A conclusione, il Dizionario semiserio di una vita accanto a un politico: si scopre, ad esempio, che “Incontro pubblico” è latraduzione pratica di “stasera niente cena insieme” mentre l’avversario politico è colui che ti ignora in piazza ma ti scrive di nascosto su Whatsapp.

Un romanzo piacevole, senza star della porta ac­canto, “ma solo esperienze vere, sbagli, consapevolezze e risate”.

L’AUTRICE

Elisa De Leo, nata e cresciuta a Padova nel 1983, oggi vive a Ventimiglia (IM). Lavora come impiegata e, nel tempo libero, si divide tra famiglia e le sue passioni: sport, scrittura, comunicazione e politica. Nel 2012 lascia il Veneto per nuove esperienze personali e professionali, che l’hanno portata prima in Costa Azzurra e poi in Liguria, dove ha costruito la sua vita privata e familiare. Il matrimonio con una persona che ha ricoperto ruoli istituzionali importanti, tra cui quello di Onorevole della Repubblica e sindaco di una città complessa, le ha insegnato ad osservare la politica dall’interno, a comprenderne il peso reale, le pressioni e a restare saldi, anche quando l’esposizione pubblica mette alla prova ogni equilibrio. Sensibile ai temi delle donne, della libertà e del rispetto, ha scelto di trasformare le sue esperienze nella sua prima opera autobiografica.

Rossella Montemurro

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