mercoledì, 8 Aprile 2026

CMD: tecnologia ibrida di eccellenza, dal Mezzogiorno al mondo

A pochi mesi dal ritorno a una proprietà interamente italiana, l’azienda lucana CMD, specializzata in progettazione e prototipazione di sistemi di propulsione, accelera con decisione sulla strategia di sviluppo nell’ibrido, con investimenti mirati su due settori ad...

Filomena Cancellaro neo presidente del Centro Carlo Levi di Matera

Il Centro Carlo Levi di Matera ha un nuovo Consiglio di Amministrazione dal 9 marzo scorso: la  nuova Presidente è  Filomena Patrizia Cancellaro, la Tesoriera, Rosa Tafuni,  e la Segretaria, Anna Scarciolla.  Gli altri componenti del Consiglio sono Carmela Biscaglia,...

Scuole che affiancano alle sanzioni tradizionali lo strumento della mediazione e nelle quali non conta punire chi offende, umilia o compie ingiustizie. Conta ricostruire la relazione tra ragazzi coinvolti nel conflitto, ai quali viene offerta l’opportunità di un confronto in uno spazio protetto di ascolto e di parola, con l’accompagnamento di un mediatore. Sono le 13 “scuole riparative” (istituti secondari di primo e secondo grado) che l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Carla Garlatti ha incontrato il 16 maggio scorso a Milano, nel Teatro Puntozero presso l’Istituto penale minorile “Cesare Beccaria”.

Nel corso dell’evento, a cui hanno partecipato gli alunni della Scuola Secondaria di I grado dell’I.C. “Federico II di Svevia” Avigliano Frazioni Filiano,   è stato presentato il “Manifesto per le scuole riparative” che arriva alla conclusione della seconda edizione del progetto dell’Autorità garante “Riparare: conflitti e mediazione a scuola”, realizzato in collaborazione con la cooperativa Dike e l’Istituto Don Calabria. Si tratta di un documento in 10 punti, che parte con l’affermazione della prospettiva della riparazione attraverso la mediazione per affrontare i conflitti che nascono nella comunità scolastica e coinvolgono studenti, professori, genitori, dirigenti scolastici, personale Ata e personale amministrativo.

“Un percorso formativo, che premia il nostro Istituto come prima “scuola riparativa” in Basilicata” commenta con orgoglio la Dirigente scolastica Daniela Novelli. “E’ stata un’esperienza  unica per i nostri studenti  che grazie al lavoro della docente Cinzia Santarsiero, referente di Istituto del Progetto, e dei mediatori Mimmo Spina e Rosa De Luca, hanno creato uno spazio di mediazione a scuola come luogo accessibile e fruibile nel quale accogliere e gestire  le esperienze di conflitto”.

“ Il paradigma riparativo e di mediazione sarà integrato all’interno del Regolamento di Istituto e del Patto di corresponsabilità già dal prossimo anno scolastico”  -conclude la Dirigente- affinché la mediazione dei conflitti diventi strumento privilegiato  di dialogo e di comunicazione delle emozioni”.

Pubblicità
Pubblicità
Copy link