martedì, 30 Giugno 2026

Al via la 15esima Edizione del Premio Moda Matera 2026

Matera, già Capitale Europea della Cultura e oggi Capitale del Mediterraneo e del Dialogo 2026 insieme alla città marocchina di Tétouan, si prepara a diventare il centro nevralgico dello stile e della creatività internazionale. Prende il via la 15^ Edizione del Premio...

“Donne e tecnologie emergenti”: le opinioni di Patrizia Minardi, direttrice della Fondazione Sassi e fondatrice del Soroptimist Club International di Matera e Antonella Corbacio, studentessa dell’Istituto del Design

Non demonizzare le tecnologie emergenti ma fare in modo che al centro ci siano sempre le persone: per quanto possano essere d’aiuto, è ormai noto che strumenti come l’A.I. non potranno mai raggiungere il livello di un essere umano ma avranno sempre un senso di...

Nella notte del 30 agosto u.s. nell’area antistante alla chiesa di Santissimo Salvatore a Colle Verde Timmari è stata distrutta la statua in tufo realizzata da Pietro Marchetti, docente dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, raffigurante il Cristo durante la sua Passione. Appresa la notizia del grave danneggiamento, sul posto si sono recati con il Sindaco di Matera, Domenico Bennardi, i militari della Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Matera che hanno eseguito il sopralluogo e i rilievi tecnici del caso, avviando immediate indagini.

Subito sono state acquisite le videoriprese del sistema di sorveglianza installato all’esterno della chiesa, le cui immagini, sebbene non nitide, hanno consentito di confermare quanto già emerso dai primi accertamenti, ossia che a provocare la distruzione della statua fosse stato l’urto di un mezzo pesante.

Grazie alle immagini, ma anche a cose e tracce attinenti al reato rinvenute sul luogo del danneggiamento durante un approfondito sopralluogo, si è presto giunti all’individuazione del mezzo e all’identificazione del suo conducente. I successivi accertamenti hanno portato all’acquisizione di ulteriori elementi di prova circa le responsabilità dell’autista, facendo escludere al momento l’ipotesi della premeditazione o la possibilità che si fosse trattato di un atto intimidatorio. 

Delle operazioni compiute è stata informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Matera.

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