venerdì, 3 Aprile 2026

Don Mario Antonio, il sacerdozio e il karate come missione

Ieri Don Mario Antonio, parroco di Montemurro, ha compiuto 56 anni e ha chiesto ai suoi fedeli che gli facevano gli auguri di pregare per lui, come lui fa per tutti ogni giorno. Frattanto prosegue nello svolgimento dei riti e delle funzioni della settimana Santa della...

Autismo: inclusione e azioni concrete

In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, oggi 2 aprile, la Regione Basilicata rinnova il proprio impegno a favore dell’inclusione, del sostegno alle famiglie e della piena tutela dei diritti delle persone con disturbo dello spettro...

Metapontino: l’assessore Latronico sui danni del maltempo

“Sto seguendo con forte preoccupazione quanto sta accadendo in queste ore nel Metapontino a seguito della grandinata che ha colpito in particolare i territori di Rotondella e Nova Siri – dichiara Cosimo Latronico, assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr...

Verso l’ora di pranzo del giorno di Capodanno, un cittadino segnalava ai Carabinieri la presenza in contrada Agna di Matera di un ordigno rudimentale, inesploso e pericolosamente alla portata di passanti, compresi ragazzi e bambini. Sul posto veniva inviata una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Matera, la quale dopo aver constatato la pericolosità dell’ordigno chiedeva l’intervento degli specialisti del Nucleo Carabinieri Artificieri del Comando Provinciale di Potenza, per procedere al disinnesco. Giunti sul posto i Carabinieri artificieri procedevano ad una bonifica dell’area, rinvenendo numerosi altri ordigni inesplosi, molti dei quali molto pericolosi per dimensioni e potere deflagrante.

I militari specializzati, dopo aver prelevato tutti gli ordigni, li trasportavano in una zona sicura e, con il supporto di altri colleghi, personale del 118 e vigili del fuoco, procedevano a far brillare tutti gli ordigni rinvenuti. Il ritrovamento di tali ordigni ne dimostra ancora una volta la pericolosità e solo grazie alla segnalazione di un cittadino si sono potute evitare più gravi conseguenze. In moltissime altre circostanze tali ordigni, rinvenuti da ragazzi e bambini che hanno tentato di farli esplodere, hanno causato gravissime lesioni.

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