La Polizia di Stato di Matera, nel corso di una mirata attività svolta dalla Squadra di Polizia Amministrativa, ha effettuato 9 controlli amministrativi nei settori della raccolta scommesse e delle sale Video Lottery Terminal, del commercio di oggetti...
È una sottile e gradevolissima alchimia quella che si è creata ieri sera nello Studio Arti Visive di Matera tra le opere dell’artista Ilenia Dragonetti e il talento di Aramà (nome d’arte di Giulia Carmentano), cantante e ballerina originaria di Matera che da anni vive tra Bologna e il Brasile. “Il suono della Terra” è il titolo del brano inedito realizzato da Aramà, oltre a essere un progetto artistico che si prefigge diversi obiettivi: valorizzare quelle espressioni di artigianato artistico che affondano le radici nella tradizione locale; creare un dialogo artistico tra passato e presente, tra arte e design; stimolare riflessioni sul rapporto con la tradizione e con l’ambiente nel quale viviamo suggerendo nuovi modi di percepire e valorizzare gli elementi naturali e culturali in cui siamo immersi; offrire una nuova prospettiva sul modo con cui l’arte può essere integrata nella vita quotidiana.
“Ho conosciuta Ilenia qui a Matera durante una giornata soleggiata di dicembre”, racconta Aramà. “Le ho detto che avrei voluto su una parete della mia casa qualcosa che simboleggiasse la protezione, la prosperità. Le ho così dato uno spunto per un cuccù da muro che non esisteva. Le ho suggerito di tagliare la base dietro e cercare di sollevare il fischietto, in modo che potesse comunque suonare. Quando il prof. Di Pede, che mi conosce da sempre, è venuto a casa e ha visto quest’opera, ha voluto fortemente organizzare la mostra”.
È stato realizzato anche un cuccù con dentro l’acqua e una specie di sonaglio, dentro, che riprende la tradizione della mamme che davano da bere il biberon: con il tintinnio e il suono dell’acqua addormentavano i bimbi: “Noi ce lo siamo inventati in musica”, sottolinea Aramà, in dirittura d’arrivo con un nuovo album – uscirà il prossimo anno – nel quale ci sono anche collaborazioni con artisti brasiliani molto famosi.
Aramà si è esibita ieri in due showcase insieme ai musicisti Marco Catinaccio e Bruno Scantamburlo, circondata dalle opere – sette su piedistallo, oltre a varie altre creazioni – di Ilenia Dragonetti.
Nata a Milano ma originaria di Trani, a Matera da trent’anni, è in una bottega artigiana che Ilenia si è innamorata della creta “che prima consideravo un materiale freddo e oggi non posso più fare a meno di manipolarlo”.
Dai gufi e dalle civette realizzati in legno, l’incontro con Tommaso Niglio, il maestro dei cuccù, è stato complice per la creazione sia di oggetti più “vicini” alla tradizione sia di una collezione di esemplari arricchiti da dettagli artistici unici e caratterizzati da un design esclusivo che riflette la passione per la cultura locale e la maestria artigianale di Ilenia Dragonetti.
La mostra accoglierà anche due laboratori organizzati da Consorzio Materahub nell’ambito del progetto Europa Creativa Craftwork4.0All per la realizzazione di cuccù in terracotta. Il primo si terrà il 15 settembre e sarà riservato ai membri dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS/APS, Sezione Territoriale di Matera. Il secondo, previsto il giorno 29 settembre, sarà aperto a tutti (iscrizioni e informazioni al link https://forms.gle/4s585uJWGLCAr5tt5).
I Volontari Open Culture 2019 si occuperanno dell’accompagnamento delle persone cieche e ipovedenti oltre che dell’accoglienza ai visitatori durante tutto lo svolgimento della mostra.
L’evento è patrocinato dal Consiglio Regionale della Basilicata e dalla città di Matera.
La mostra sarà aperta tutti i giorni fino al 26 settembre 2025 dalle ore 18.00 alle ore 21.00.
Rossella Montemurro

