lunedì, 6 Aprile 2026

Il presidente Bardi chiede lo Stato di emergenza nazionale

La Basilicata fa i conti con i danni dopo l’ondata di maltempo che da giorni sta colpendo senza tregua l’intero territorio regionale. Il Presidente della Regione, Vito Bardi, ha inviato oggi una lettera ufficiale al Ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci,...

Domenica 2 ottobre alle ore 12.00 presso la sede del Museo di Palazzo Lanfranchi si inaugurano due mostre che omaggiano il mondo del cinema e del fumetto: ‘Diabolik: Enigma al Museo di Palazzo Lanfranchi’ ‘Il mio nome è Renato Casaro’.

Dal genio creativo delle sorelle Angela e Luciana Giussani nasce uno dei fumetti di maggior successo «made in Italy»: la sua fama, che ha varcato i confini nazionali, dura fino ai giorni nostri.

Il primo film “Diabolik” dei Manetti Bros. è liberamente ispirato al terzo episodio della saga uscito nel 1963, nel quale era narrato il primo incontro tra Eva Kant e Diabolik. Non una lineare trasposizione dalle tavole a fumetti al cinema, ma un’interpretazione arricchita di nuove scene, ambientazioni e dialoghi, che ha quindi meritato, a sua volta, di diventare una storia a fumetti chiudendo così un perfetto cerchio e passando dalla carta alla pellicola e dalla pellicola alla carta.

Il Matera Film Festival, in collaborazione con il Museo nazionale di Matera e la casa editrice Astorina, celebra il fumetto con un’esposizione delle tavole originali del Graphic Novel tratto dal film dei Manetti Bros.

A presentare la mostra saranno il Direttore del Museo Nazionale di Matera, Arch. Annamaria Mauro e il Direttore Creativo del Matera Film Festival, Silvio Giordano. All’inaugurazione prenderanno parte anche i disegnatori Giulio Giordano e Salvatore Cuffari.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni fino al 7 novembre 2022.

La mostra ‘Il mio nome è Renato Casaro’ nasce dalla collaborazione tra il Museo Nazionale di Matera, la Direzione regionale Musei Veneto, l’Associazione Tapirulan e il Matera Film Festival ed è curata da Chiara Matteazzi e Fabio Toninelli.

Casaro costituisce il nesso tra le due mostre perché fu l’autore del manifesto del filmDiabolik di Mario Bava girato nel 1968 e per questa occasione l’artista ha riproposto una nuova versione di quel mitico bozzetto originario andato perduto.

L’esposizione celebra Casaro con un’esposizione di 100 opere tra originali e manifesti realizzati dagli anni ’50 ad oggi.

Renato Casaro è considerato uno dei più importanti, influenti e innovativi cartellonisti cinematografici italiani. Ha realizzato, nel corso della sua lunga carriera migliaia di opere dedicate alla settima arte, divenendo molto popolare anche all’estero. Ha lavorato con i più grandi registi del mondo quali Quentin TarantinoBernardo BertolucciSergio LeoneJames CameroonDavid Lynch

La mostra e il catalogo sono stati concepiti come un percorso espositivo attraverso cui il visitatore/lettore è accompagnato da Casaro in persona nella storia della sua arte e della sua attività professionale. Il racconto, vivacizzato anche dal ricorso all’aneddoto, si incrocia con levità e piacere a temi quali il rapporto fra l’artista e la committenza, tra i processi della creazione artistica e i ritmi e le strategie industriali, le nuove tecnologie, l’evoluzione del gusto del pubblico.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni fino al 31 marzo 2022.​

​ 

Pubblicità
Pubblicità
Copy link