venerdì, 14 Agosto 2026

Premio Siris 2026 all’Innovazione Tecnologica all’architetto Giuseppe Trabace: “Grande professionista e mente visionaria”. Tra i premiati anche la giornalista Sissi Ruggi, presidente dell’ODG Basilicata

Un Premio, dalle parole del sindaco di Episcopia Egidio Vecchione, che ha l’obiettivo di dar ulteriore valore alle eccellenze lucane “perché la lucanità la portiamo nel mondo, il lucano è una persona davvero laboriosa”. Si è svolta ieri la XIII edizione del Premio...

Ricordo di Antonella Pagano, poetessa e artista a tutto tondo

Una poetessa e artista a tutto tondo che sorprendeva per i suoi versi delicati e autentici, l’innata vivacità artistica e l’entusiasmo contagioso. Antonella Pagano pugliese di nascita e materana di adozione si è spenta ieri mattina a Roma all’età di 72 anni. Autrice...

Nel rispetto dei diritti della persona indagata, della presunzione di innocenza e della necessaria verifica dibattimentale, per quanto risulta allo stato attuale, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue.

La Polizia di Stato di Matera ha eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, con obbligo del braccialetto elettronico, nei confronti di un 26enne, originario della provincia di Taranto, domiciliato a Matera, presunto autore della rapina commessa ai danni di una farmacia della città.

I fatti risalgono al pomeriggio del 1° giugno scorso, quando, a seguito di una richiesta pervenuta al numero d’emergenza 113, gli operatori delle Volanti intervenivano presso una farmacia, ove era stata appena consumata una rapina.

La vittima, titolare della farmacia, riferiva che, poco prima, mentre era intenta a servire una cliente, si avvedeva dell’ingresso di un uomo travisato, armato di coltello, che le intimava di consegnare il denaro presente nella cassa. La donna, spaventata, obbediva immediatamente, anche per non mettere in pericolo le altre persone presenti nell’esercizio commerciale.

Attraverso le immagini estrapolate dalle telecamere dell’impianto di videosorveglianza e le dichiarazioni dei testimoni, ma soprattutto grazie ai significativi elementi probatori acquisiti dagli operatori della Polizia Scientifica, in relazione ad alcune caratteristiche somatiche ed agli indumenti indossati dal rapinatore, gli investigatori della Squadra Mobile potevano indirizzare, da subito, le indagini nei confronti del giovane.

Il qualificato contributo delle diverse componenti della Polizia di Stato ha consentito, ancora una volta, di assicurare alla giustizia il presunto l’autore di un fatto di reato particolarmente allarmante. L’Autorità giudiziaria, che, come detto, ha emesso l’ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico, ha imposto al giovane non solo di non allontanarsi dalla propria abitazione, ma anche di non comunicare, attraverso il telefono o altre modalità telematiche, con persone diverse da quelle che con lui coabitano o lo assistono.

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