venerdì, 17 Aprile 2026

Ferdinand Porsche: il sogno di un genio oltre la leggenda

Il Circolo Canottieri Aniene di Roma ha ospitato il debutto di “Ferdinand Porsche. Un genio capace di sognare” (Giorgio Nada Editore), romanzo biografico di Christiana Ruggeri.  In un salone gremito, l'autrice ha esplorato l’anima...

Nel rispetto dei diritti della persona indagata, della presunzione di innocenza e della necessaria verifica dibattimentale, per quanto risulta allo stato attuale, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue.

La Polizia di Stato di Matera ha denunciato all’Autorità Giudiziaria un ragazzo di Marconia di Pisticci per simulazione di reato e fraudolento danneggiamento di beni assicurati. Il giovane, infatti, avrebbe inscenato e poi denunciato il furto di diverse componenti dell’autovettura di sua proprietà per poi richiedere alla compagnia assicurativa la corresponsione di un indennizzo.

La vicenda è stata ricostruita dagli Agenti del Commissariato di P.S. di Pisticci che, proprio su richiesta del giovane, prima intervenivano per constatare il furto di diverse parti dell’autovettura di sua proprietà e, successivamente, acquisivano la denuncia-querela dallo stesso presentata. Tuttavia, durante l’intervento, non sfuggivano all’occhio esperto degli operanti alcuni dettagli che rendevano poco credibile il patito furto paventato dal venticinquenne. In particolare, il mezzo, rinvenuto a circa 200 metri dall’abitazione del ragazzo, risultava adagiato con cura su alcuni mattoni e, nonostante i pezzi mancanti (portiere, sterzo, gruppi ottici, paraurti, sedili, cofano motore, pneumatici, centralina motore), non presentava alcun danno alla carrozzeria e agli interni lasciando trasparire una attenzione “certosina” durante lo smontaggio. Inoltre, l’immediato intervento del personale appartenente al posto di Polizia Scientifica del Commissariato di Pisticci, consentiva di evidenziare che, sull’autovettura, risultavano presenti unicamente le impronte del denunciante.

Per di più, gli agenti, pochi giorni dopo la denuncia di furto, incrociavano il ragazzo alla guida dell’autovettura, completamente rimessa a nuovo; il venticinquenne, all’atto del controllo, ammetteva di aver inscenato il furto per ottenere un ristoro economico ed aver rimontato gli stessi pezzi precedentemente asportati.

Pertanto, alla luce degli elementi raccolti, il giovane veniva deferito all’Autorità Giudiziaria e l’autovettura sottoposta a sequestro.

Pubblicità
Pubblicità
Copy link