mercoledì, 7 Gennaio 2026

Addio a Pasquale Cancelliere, il poliziotto-attore

Si è spento a soli 56 anni Pasquale Cancelliere, sostituto commissario coordinatore della Polizia di Stato e attore per passione. La sua scomparsa ha lasciato increduli quanti lo hanno conosciuto. Mite e cordiale, in campo lavorativo in prima linea nei servizi di...

Il messaggio di commiato del prefetto Cristina Favilli: “Sono certa che la malinconia che accompagna questo saluto alla mia Matera possa trasformarsi, in future occasioni, nella gioia di tornare “a casa” tra tutti voi”

Riceviamo e pubblichiamo il messaggio di commiato del prefetto Cristina Favilli che lascia il Palazzo del Governo di Matera per ricoprire il ruolo di Prefetto di Lucca. Al suo posto si insedierà Maria Carolina Ippolito, in arrivo dalla Prefettura di Enna: Nel momento...

“Non possiamo controllare tutto: non possiamo fermare il tempo, né impedire al nostro corpo di cambiare. Ma possiamo scegliere come attraversare questa trasformazione. Possiamo restare intrappolate nel mito della giovinezza a ogni costo, oppure possiamo riprenderci il nostro spazio, riscrivere le regole e vivere questa fase come un’opportunità.

Riprenderci il nostro spazio, vivere secondo ciò che conta davvero, dare valore al tempo senza più sprecarne un solo attimo, avere la forza e il coraggio di lasciare andare ciò che non ci serve più”.

Maledetta menopausa, che fretta c’era? Strategie per vivere la trasformazione più sottovalutata della vita (Giacovelli Editore) della dottoressa Rita Ciani – psicologa, psicoterapeuta, sessuologa e ipnotista – è uno dei libri più completi e interessanti pubblicati finora in Italia su questo periodo complesso. Come lei stessa afferma, di menopausa se ne parla poco e se ne parla male. Senza usare tecnicismi ma non per questo senza un approccio scientifico – è presente una vastissima bibliografia –, l’Autrice con uno stile semplice e diretto, ricorrendo spesso alla propria esperienza e al proprio vissuto, accompagna le lettrici per far luce su un periodo che racchiude in sé tanti cambiamenti sia sul piano fisico sia su quello mentale che la maggior parte delle donne è impreparata ad affrontare. Leggere Maledetta menopausa è una rivelazione: in un mix di competenze ed esempi, prende forma una narrazione coinvolgente e rassicurante.

“Gli sbalzi d’umore e l’ansia – spiega – non sono segni di fragilità, ma di un cervello che si sta riadattando, mentre cerca un nuovo equilibrio tra emozione e controllo. È come se per un po’ le onde interiori si alzassero più del solito: servono a ristabilire la marea.”

Ancora, pensiamo alla vampate: probabilmente molte non sanno che il “colpevole” è l’ipotalamo, il nostro termostato interno. Bisogna quindi far sì che si instauri un dialogo tra mente e corpo, consapevoli che “non si tratta di spegnere il fuoco, ma di insegnare al cervello a non far scattare l’allarme per ogni scintilla”.

E che dire dei chili di troppo? È il cambiamento ormonale che influisce sul peso – pur mangiando come prima, pur andando regolarmente in palestra, il girovita si allarga… – come può influire sul desiderio, destrutturando tante donne che stentano a riconoscersi. Ecco perché, come sottolinea la dottoressa Ciani, è indispensabile chiedere aiuto avendo ben chiaro che “la menopausa non è la fine dell’estate, ma l’inizio di una nuova primavera: il tempo di rallentare, conoscersi, scegliersi. E finalmente, vivere con più consapevolezza, più libertà e più vita che mai”.

I capitoli di Maledetta menopausa sono ricchi di storie, riflessioni, studi scientifici e piccoli esercizi pratici per allenare la mente e nutrire l’anima. Sono inoltre presenti QR code che permettono alle lettrici di accedere a audio di ipnosi guidate per ritrovare calma, migliorare il sonno, ridurre le vampate e risvegliare il desiderio. Un’esperienza immersiva che trasforma la lettura in un percorso di rinascita psicofisica.

La dottoressa Rita Ciani integra nella sua pratica la Terapia Breve, l’EMDR e l’ipnosi clinica, con un approccio che unisce scienza, esperienza e umanità. Da oltre dieci anni accompagna le persone nel percorso di costruzione dell’autostima e nel recupero del benessere relazionale e sessuale. Autrice, divulgatrice e formatrice, esplora il legame tra mente, corpo e ormoni, restituendo alla menopausa il suo significato più autentico: un tempo di trasformazione, consapevolezza e rinascita. È ideatrice del podcast Intimamente e del canale YouTube Psicologia della Menopausa, spazi in cui intreccia neuroscienze, psicologia e vita vissuta per guidare le donne – e chi le accompagna – a vivere con più pausa e meno stress.

Rossella Montemurro

L’INTERVISTA

Perché secondo lei, a differenza delle mestruazioni, di menopausa in Italia se ne parla pochissimo e male ed è difficile confrontarsi anche tra madri e figlie?

“Fondamentalmente per una questione culturale. La menopausa porta con sé un vissuto di vergogna, ignoranza e silenzi tramandati di generazione in generazione. Molte madri non ne parlano semplicemente perché non conoscono, non sanno riconoscere i sintomi, non sanno che la perimenopausa inizia fino a dieci anni prima dell’arrivo della menopausa, non sanno che cambiamenti fisici, emotivi e cognitivi possono essere legati agli ormoni.  Una cosa che mi ha colpita profondamente, dopo l’uscita del mio libro, è stato il feedback di tante donne che mi hanno scritto: “Se solo l’avessi letto prima, avrei capito che quello che provavo in quel periodo era la menopausa.” E questo cosa ci dice? Che nessuno le aveva mai informate.
E come si può parlare di qualcosa che non si conosce?

In più, a livello culturale non c’è ancora l’abitudine a coltivare una visione salutogenica: prevenire, prepararsi, conoscere, coltivare la salute e il benessere. Si arriva alla menopausa impreparate perché per tutta la vita ci è stato insegnato che “tanto è così” e che certe cose non si dicono. E invece dovremmo parlarne prima, costruendo uno stile di vita e una cultura della salute che ci permettano di arrivarci pronte.”

Il primo passo, sottolinea nel suo libro, è la consapevolezza. Serve informarsi, ma a chi bisogna rivolgersi visto che c’è molta confusione anche tra gli “addetti ai lavori”? Alcuni ginecologi indirizzano verso la TOS e non sempre la calibrano su misura per la paziente, altri sono completamente contrari agli ormoni altri ancora suggeriscono antidepressivi. Da psicologa, qual è l’approccio giusto che consiglia a una donna in questa fase della sua vita? È corretto ipotizzare che si dovrebbe richiedere l’aiuto di specialisti in diversi ambiti della medicina?

“Non è solo corretto, è fondamentale, perché non esiste una menopausa uguale a un’altra. Ogni donna è unica e per questo non ha alcun senso cercare una soluzione universale. L’approccio deve essere sartoriale, cucito su misura. Ed è proprio per questo che spesso servono più specialisti: dal ginecologo, endocrinologo, psicologo, nutrizionista, cardiologo ecc.

Per quanto riguarda gli addetti ai lavori, la prima cosa è che siano costantemente aggiornati sulla menopausa. La seconda è evitare gli estremi. Gli estremi, in medicina come in psicologia, non aiutano mai. Non esistono “gli ormoni fanno sempre bene” o “gli ormoni fanno sempre male”. Non esiste “la TOS è la soluzione per tutte”, così come non esiste “la menopausa si gestisce solo con la forza di volontà”.

Nei miei contenuti porto sempre le ricerche scientifiche nella loro interezza, con rigore e attenzione alle sfumature: limiti, contesto e criticità. Non mi fermo all’abstract, non inseguo il titolone facile. Il mio obiettivo è uno solo: il benessere della donna.

Da un punto di vista psicologico, è importante ricordare che la menopausa non è un semplice cambiamento ormonale. È una fase che può toccare profondamente l’identità, l’emotività, la percezione di sé e le relazioni. Il corpo cambia, l’umore può oscillare, il sonno si altera, e questo può generare smarrimento o un senso di perdita.

E qui è fondamentale anche il ruolo dello psicologo. Se lavora con donne in questa fase della vita, deve essere formato e informato sulla menopausa, perché molti sintomi, rischiano altrimenti di essere fraintesi o trattati in modo non adeguato. Non possiamo più permetterci una visione che separa mente e corpo: è un’idea antica e superata. Conoscere ciò che accade nel corpo di una donna in menopausa è indispensabile per aiutarla davvero, altrimenti rischiamo di non offrire un supporto completo e preciso.

Dal mio punto di vista c’è una sola verità che vale per tutte: funziona ciò che funziona per te, nel tuo corpo, nella tua storia e in questo preciso momento della tua vita.”

In Maledetta Menopausa spiccano le sue competenze in psicologia, sessuologia e ipnosi. Lei si è anche messa in gioco in prima persona, parlando del suo vissuto in menopausa e questo contribuisce senza dubbio a far sentire le donne meno sole. È significativo che non abbia avuto titubanze ad esporsi, raccontandosi.

“Non ho avuto titubanze perché credo che il modo più efficace per aiutare davvero una donna non sia solo informarla, ma farle sentire che non è sola. Raccontare il mio vissuto è stato naturale, anch’io ho attraversato quel caos, anch’io mi sono trovata a chiedermi cosa stesse succedendo al mio corpo e alla mia mente. E poter dire “l’ho vissuto anch’io, e ne sono uscita cercando, studiando, non arrendendomi” credo abbia un valore enorme.

Io non sono una persona che si arrende: quando la menopausa è arrivata ho combattuto, ho cercato risposte, ho approfondito studiando testi, ricerche scientifiche ed ho unito tutto ciò che sapevo come psicologa, sessuologa e ipnotista. E dato che uno dei miei valori più forti è aiutare gli altri, ho voluto trasformare la mia esperienza in qualcosa di utile per chi verrà dopo di me. Se anche una sola donna leggendo quelle pagine si è sentita compresa, meno spaventata o più capace di affrontare questa fase della vita, allora espormi ne è valsa assolutamente la pena.”

Quali sono i riscontri che ha avuto finora dalle lettrici?

“La prima cosa che molte lettrici mi hanno detto è che sono riuscita a rendere comprensibili concetti importanti, e che la lettura è scorrevole e piacevole. Mi hanno scritto: “Rita, finalmente un libro che posso leggere anche senza avere studi specifici.” Quello che mi ha colpita di più è che tante donne mi hanno detto di essersi riviste nelle pagine, ciascuna nella propria fase di vita. Chi deve ancora affrontare la menopausa si è riconosciuta nelle credenze con cui è cresciuta, nella storia culturale che porto nel libro, nei condizionamenti educativi e familiari. Si sono sentite capite, viste ed hanno percepito il libro come una guida, come se qualcuno finalmente mettesse ordine nella loro storia. Dall’altra parte, ci sono le donne che la menopausa l’hanno già attraversata. E qui i riscontri sono stati molto toccanti. In tante mi hanno scritto: “Se avessi letto questo libro qualche anno fa, avrei capito che quello che provavo era menopausa. Avrei sofferto molto meno.””

Come possiamo rassicurare le donne che si trovano nell’occhio del ciclone, nel pieno della menopausa?

“Inizierei normalizzando quello che stanno vivendo, ma non nel senso del “tanto è così”. Normalizzare significa dare dignità all’esperienza: riconoscere che è reale, che ha un senso, che non è una debolezza personale. La menopausa può essere uno tsunami, questo sì. Ma non è una patologia né una condanna. È una fase di transizione profonda, che coinvolge ormoni, cervello, corpo, identità ed emozioni. E, come tutte le fasi della vita, ha un inizio e una fine. Il cervello si sta semplicemente ristrutturando. E la ristrutturazione, proprio come nelle case, è una fase lunga, faticosa, a volte costosa in termini di energie… ma poi finisce. E quando finisce, finisce davvero, lasciando spazio a qualcosa di nuovo. La seconda cosa è rassicurarle sul fatto che esistono strumenti e possibilità. Non bisogna rassegnarsi all’idea del “ci devi convivere”. Esistono specialisti preparati, percorsi personalizzati, soluzioni costruite su misura. Si può stare meglio. Si può ritrovare energia, desiderio, lucidità, qualità di vita. E poi c’è una parte fondamentale: ascoltarsi. Perché quando inizi davvero ad ascoltarti, questa fase può diventare la più grande occasione per rimettere te stessa al centro.”

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