È stata inaugurata questa mattina, nella sede di Casino Padula in via dei Pesci, la nuova Stazione di Posta dell’Ambito Territoriale Sociale della Città di Matera, uno dei tre centri multifunzionali previsti dal progetto finanziato con risorse PNRR per il contrasto...
Un riconoscimento a persone che nell’ordinario si distinguono per azioni straordinarie. Il prestigioso premio internazionale “Standout Woman & Man Award 2026” per il secondo anno consecutivo è stato assegnato a un’eccellenza lucana. Sarà Anna Carone, presidente de “Le Case dell’arcobaleno” di Montalbano Jonico, a ricevere il premio durante la cerimonia che si terrà il 22 gennaio in Parlamento.
E, come è già accaduto nel 2025, anche quest’anno la Commissione, composta da figure impegnate a livello nazionale nella promozione della parità di genere, ha accolto tra tutte quelle proposte dalle Regioni, enti e associazioni la segnalazione della Consigliera di parità della Basilicata, Ivana Pipponzi.
Il Premio è nato all’interno dell’Expo 2015 presso la Commissione europea, per un’idea dell’americano Beau Toskich che ha sempre considerato il genere femminile una risorsa fondamentale. Ben presto si è ampliato con la sezione maschile, dando così rilievo a uomini eccellenti e alle Aziende che sviluppano progetti innovativi e di welfare. Giunto alla decima edizione, lo “Standout Woman & Man Award” seleziona per vari settori donne e uomini di alto profilo che si contraddistinguono per capacità, competenze, determinazione e sensibilità nel raggiungere elevati e ambiziosi obiettivi.
“Sono orgogliosa – commenta la Consigliera Pipponzi – del fatto che la Commissione abbia riconosciuto il prezioso lavoro della dottoressa Carone. Una donna che, con tanta umanità e generosità, ha creato una Comunità dove sono concrete inclusione, solidarietà e riscatto”.
“Le Case dell’arcobaleno” da 25 anni accoglie in una comunità residenziale persone con disabilità, minori e madri in stato di estrema fragilità. Nel 2025 alle attività della cooperativa sociale si è aggiunto il “Centro Iris”, una struttura che mette in primo piano l’idea di un’inclusione “inversa”. Non sono più solo i ragazzi disabili a raggiungere gli spazi esterni, ma sono i ragazzi abili che vengono al centro per condividere il tempo libero e maturare nuove e diverse esperienze di vita.
“Si tratta di un modello positivo per i nostri giovani e un punto di riferimento – dice ancora la Consigliera Pipponzi – in una società che incontra ancora molte difficoltà a integrare il diverso. E’ doveroso, perciò, dare risalto a realtà come quella de “Le Case dell’Arcobaleno”, luoghi nei quali cresce e si sviluppa la cultura della solidarietà e dell’accoglienza”.

