giovedì, 2 Aprile 2026

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È stato presentato a Ferrandina, su iniziativa della delegazione FAI di Matera, il libro di Raffaele Pinto “L’ipotesi di Riemann ed altri racconti”, edito dalla casa editrice Il Palazzaccio di Scanzano Jonico (MT).

L’incontro con l’autore, patrocinato dal Comune di Ferrandina, è riuscito a mettere insieme arte, ambiente, territorio, musica, letteratura e recitazione.

Dopo l’introduzione di Beatrice Volpe e del sindaco di Ferrandina Carmine Lisanti, la giornalista Margherita Agata ha introdotto i relatori Titti Santeramo (referente FAI) e Giuseppe Galtieri, dottorando in antichistica, che, con eleganza, capacità di sintesi ed immensa empatia, hanno iniziato a parlare della complessità, della varietà, della multiformità delle situazioni e dei personaggi che popolano il  libro di Raffaele Pinto.

Davanti ad un pubblico interessato e silenzioso si sono così ‘visti’, quasi vivi, quasi in azione, quasi presenti davanti al pubblico, i personaggi nati dalla fantasia di Pinto, fantasia che attinge sì potentemente dalla realtà, ma trasformandola ed arricchendola di numerosi spunti collegabili alla filosofia, alla religione, all’arte, alla letteratura, in un rimbalzo prismatico di emozioni ed immagini che non lasciano spazio alla noia o alla delusione del lettore.

Giovani utopisti baldanzosi ed anziani profeti inascoltati, piccoli eroi splendenti ed adulti vinti e delusi, donne abbandonate ma felici o vincenti ma tristi, imbroglioni osannati e galantuomini dannati sono tutti presenti nei racconti dell’autore lucano, presentato con successo in molti comuni negli ultimi due mesi.

A fine serata, dopo aver dato modo all’autore di descrivere minuziosamente tanti suoi strani e simpatici personaggi, che costituiscono il sale ed il pepe di questa sua nuova raccolta di racconti, si sono esibite in un pezzo classico di chitarra le due studentesse Chiara Lupo  e  Sabrina Sicuro che hanno poi lasciato spazio alla recita del monologo finale, tratto dal libro di Pinto, recitato in modo impeccabile da Valentina Pirretti.

A fine presentazione, grazie ad Enotria Felix, spazio a una degustazione di prodotti tipici della tradizione lucana, accompagnati da ottimi vini del territorio.

Una serata sicuramente da ripetere per il FAI, per Ferrandina e per una provincia come quella di Matera che ha bisogno, non solo nel capoluogo, di infiniti stimoli culturali, sociali, economici e politici per non ‘addormentarsi’ ulteriormente dopo la fine, negli anni, di tanti sogni individuali e collettivi.

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