venerdì, 3 Aprile 2026

Don Mario Antonio, il sacerdozio e il karate come missione

Ieri Don Mario Antonio, parroco di Montemurro, ha compiuto 56 anni e ha chiesto ai suoi fedeli che gli facevano gli auguri di pregare per lui, come lui fa per tutti ogni giorno. Frattanto prosegue nello svolgimento dei riti e delle funzioni della settimana Santa della...

Autismo: inclusione e azioni concrete

In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, oggi 2 aprile, la Regione Basilicata rinnova il proprio impegno a favore dell’inclusione, del sostegno alle famiglie e della piena tutela dei diritti delle persone con disturbo dello spettro...

Metapontino: l’assessore Latronico sui danni del maltempo

“Sto seguendo con forte preoccupazione quanto sta accadendo in queste ore nel Metapontino a seguito della grandinata che ha colpito in particolare i territori di Rotondella e Nova Siri – dichiara Cosimo Latronico, assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr...

La Procura della Repubblica di Lagonegro, a seguito di indagini eseguite dalla Compagnia Guardia di Finanza di Lauria, ha disposto l’arresto di un funzionario di Poste Italiane ed il sequestro preventivo per equivalente della somma di Euro 2.182.069,60, profitto di circonvenzione di incapace e truffa aggravata ai danni di due anziani coniugi. Le Fiamme Gialle lauriote, a seguito dell’approfondimento investigativo di una segnalazione di operazioni finanziarie sospette connesse all’accensione, nel 2017, di polizze vita del tipo “unit linked” per Euro 1.300.000 presso un’agenzia di Poste Italiane di Lauria, da parte di due fratelli di Lauria, constatavano che i fondi provenivano da una presunta donazione da parte di due anziani coniugi, prozii dei predetti. Le successive indagini portavano i finanzieri ad appurare lo stato di analfabetismo di uno dei coniugi mentre l’altro, all’epoca dei fatti, versava in accertate condizioni di inabilità fisiche e mentali. Venivano quindi ricostruite tutte le operazioni finanziarie a monte delle citate polizze, rivelatesi del tutto illecite e perpetrate con la necessaria connivenza di funzionari e dipendenti postali e individuate ulteriori operazioni finanziarie anomale, tese alla sottrazione di fondi ai suddetti coniugi, perpetrate nel 2016 e in anni precedenti. Tutto ciò avveniva in violazione delle norme antiriciclaggio di cui al D.Lgs 231/2007 relative all’adeguata verifica della clientela, all’identificazione degli esecutori delle operazioni e dei titolari effettivi da parte dei dipendenti dell’Ufficio Postale di Lauria Superiore. Nel complesso, risultavano sottratte illecitamente somme per oltre 2 milioni di Euro. Le successive attività d’indagine, eseguite su delega della Procura della Repubblica di Lagonegro, venivano estese ad alcuni funzionari e dipendenti di Poste Italiane, concorrenti nei reati di circonvenzione di incapace, truffa aggravata, indebito utilizzo di carte di pagamento, riciclaggio ed autoriciclaggio. Accogliendo le tesi investigative dei finanzieri laurioti e del PM titolare delle indagini, il GIP del Tribunale di Lagonegro disponeva l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari per un funzionario di Poste Italiane, per truffa e riciclaggio in concorso, induzione a rendere dichiarazioni mendaci all’Autorità Giudiziaria e favoreggiamento, nonché il sequestro preventivo diretto e per equivalente della somma di Euro 2.182.069,60, nei confronti dei due germani beneficiari del profitto del reato, da estendere ai beni mobili ed immobili in caso di incapienza sui rapporti finanziari. Oltre i predetti, venivano raggiunti da informazione di garanzia il Direttore ed un funzionario dell’Agenzia postale di Lauria, per il concorso nella truffa aggravata e riciclaggio, nonché un testimone dell’A.G. per false informazioni al Pubblico Ministero. Le attività poste in essere rientrano nell’alveo della missione istituzionale affidata alla Guardia di Finanza sull’Analisi dei Flussi Finanziari ritenuti anomali e, nel caso, specifico, sul contrasto verso qualsiasi forma di frode ai danni dei cittadini più deboli.

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