venerdì, 13 Febbraio 2026

“Cambio vita cercasi”, l’esordio brillante di Francesca Safina

Le persone che la circondano ama definirle a seconda del "cioccolatino interiore" che le contraddistingue: cremino, al latte con nocciola, al liquore, al pistacchio... Isabella Perfetti, psicoterapeuta, sembra la prima ad aver bisogno di aiuto: si ostina a portare...

«Ho deciso di scrivere questo libro per raccontare la storia d’amore piú drammatica e potente in cui mi sia imbattuto. Quella di Rossella Casini, giovane piena di vita, vittima di ‘ndrangheta. È una storia che raccoglie tutti i colori dell’umano sentire: l’ingenuità e lo slancio, la devozione e l’ossessione, l’amicizia, il desiderio, il coraggio, la delusione, il tradimento, lo schifo, la tragedia. Eppure, per Rossella, la certezza che proprio nell’amare risieda l’unica possibilità di verità e di senso non viene mai meno. L’amore non muore».

Sono le parole di Roberto Saviano su L’amore mio non muore (Einaudi), il suo nuovo romanzo che racconta la storia vera di Rossella Casini. Nella fine degli anni Settanta Rossella, studentessa universitaria poco più che ventenne conosce Francesco, studente calabrese fuori sede, e “(…) all’età di ventun anni non ha più alcun dubbio sul viso che avrà l’uomo a cui vuole legarsi per sempre”.

Trascorsi i primi mesi spensierati, Rossella scopre che la famiglia di Francesco è legata a una potente ‘ndrina della Piana di Gioia Tauro. Durante una vacanza a Palmi, dove ha portato anche i genitori, assiste allo scoppio di una faida: un vortice di violenza che travolge tutto e tutti, dal quale Rossella sceglie di non scappare, almeno non senza Francesco. È convinta che il loro amore sia cosí potente da fermare la mattanza.

“Non c’è stato un giorno, uno, dal pomeriggio in cui Rossella ha bussato alla sua porta, che non si sia immaginato con lei. Si sente ridicolo a pensare amore, e sa che don Frisina, se lo vedesse maneggiare quella parola, se lo ascoltasse rimasticarne le lettere, lo prenderebbe a randellate. Non si creano imperi con l’amore. Gli imperi si creano tenendolo, anzi, ben fuori dalla propria terra, bandito senza appello, sempre sotto tiro. L’amore è come il cinipide del castagno, la mosca dell’olivo, il cotonello, la piralide. Di amore ci si infetta, e ci si ammala”.

Rossella “(…) è troppo bella. È troppo tutto. E lui… lui è solo il rampollo imborghesito di una famiglia di contadini innalzatisi a imprenditori, gente che zappa la terra e raccoglie le olive e che, per quanto si arricchisca, per quanto costruisca, per quanto provi a elevarsi mandando un figlio all’università, corteggiando i potenti, facendo da zerbino a guappi e capibastone, resta sempre con il tanfo di latte rancido addosso e le ginocchia inzaccherate di fango. Non gli passa neanche per la testa l’idea di un broncio passeggero, di un annuvolamento: è dritto o è rovescio, è bianco o è nero, è amore o è la bestemmia che gli sfugge adesso dalle labbra. Ha pensato amore? È proprio questa la parola che ha covato per giorni fra i grovigli del cervello e che adesso, prematura, viene alla luce nuda e imbarazzata?”

Il 22 febbraio 1981 la ragazza sparisce misteriosamente dopo aver annunciato il proprio rientro a casa. Nessuno la rivedrà piú. Sebbene il corpo non sia stato ritrovato, è riconosciuta dallo Stato come vittima di ‘ndrangheta.

Con l’inconfondibile stile di Saviano, sempre colto e ricercato, prende forma una trama nella quale i fatti su cui s’incardina sono realmente accaduti, come reali sono i nomi dei protagonisti principali. I dialoghi, precisa l’Autore, “sono stati creati sulla base di interviste, intercettazioni, inchieste giudiziarie e relative sentenze, mentre i criteri della deduzione logica e della coerenza sono stati utilizzati là dove le lacune, pur presenti, non consentivano di tracciare un quadro dettagliato e compiuto”.

C’è un punto fermo: “Questa storia non può definirsi sotto ogni aspetto conclusa. Giustizia non è ancora stata fatta”.

Tratto dal romanzo anche il nuovo tour teatrale di Saviano, un viaggio attraverso una storia vera che non deve essere dimenticata.

Saviano è autore di best seller internazionali, da cui sono stati tratti film e serie tv, come GomorraZeroZeroZeroLa paranza dei bambini. Fra i suoi libri piú recenti, GridaloSolo è il coraggioCuore puro e Noi due ci apparteniamo. In qualità di sceneggiatore ha vinto nel 2008 il Grand Prix du Jury a Cannes per Gomorra e nel 2019 l’Orso d’argento a Berlino per La paranza dei bambini. Per Einaudi ha pubblicato anche il libro con Dvd La parola contro la camorra (2010). Dal 2006 vive sotto scorta.

Rossella Montemurro

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