Un intervento chirurgico particolarmente complesso è stato eseguito con successo presso l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera, dove una paziente di 84 anni affetta da un gozzo di grandi dimensioni, responsabile di una significativa compressione della trachea e...

Esce oggi il libro d’esordio del giornalista materano Biagio Tarasco, La morte stanca (Alcheringa Edizioni, collana I Quarzi Neri). Tarasco, che è stato bibliotecario e la sua è stata una delle firme più brillanti del Quotidiano Basilicata, nei primi anni Duemila, ha scritto un thriller ambientato a a Uclia, una città dalla strana atmosfera di indolenza e magia (nella copertina del libro, sullo sfondo, ci sono i Sassi di Matera, un accostamento suggestivo e probabilmente evocativo). Il protagonista è Fabio Druni, un pittore appena trasferitosi a Uclia, luogo che, secondo lui, racchiude un segreto che vorrebbe scoprire. Fabio è un ritrattista che fa uso di hashish e tutti i volti che dipinge sembrano avere dei tratti in comune.
Una recensione a una sua mostra da parte del giornalista Oscar Frei, che cita una leggenda indiana, lo porta a pensare che sta dipingendo ritratti di persone condannate a morire dopo aver posato per lui. La leggenda racconta infatti che ogni essere umano rivela il vero volto soltanto sette volte durante la propria esistenza e il settimo, che compare poco prima della morte fisica, è proprio quello della morte stessa.
E l’incontro, in più occasioni, con una ragazza bellissima e misteriosa che sembra vedere solo lui, lo convince che forse ha scoperto finalmente il segreto di Uclia…

