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La Festa della Bruna è stata tra le protagoniste della cerimonia nazionale di conferimento dei Marchi di Qualità delle Pro Loco italiane, svoltasi oggi, 18 marzo 2026, nella Sala della Lupa della Camera dei Deputati.
La celebrazione materana è tornata nella sede parlamentare – dopo la presentazione dello scorso anno – questa volta per ritirare il riconoscimento assegnato dalla Rete associativa di Terzo Settore Ente Pro Loco Italiane APS.
Alla Festa della Bruna è stato attribuito un Premio ad honorem per “Culto, Pietà e Tradizione Popolare”, unico riconoscimento di questa tipologia conferito nella giornata, che ha visto premiate numerose manifestazioni provenienti da tutta Italia.
A ritirare il riconoscimento, consegnato da Pasquale Ciurleo, presidente nazionale della Rete associativa di Terzo Settore Ente Pro Loco Italiane APS, è stato don Francesco Di Marzio, delegato arcivescovile per la Festa e vicepresidente dell’Associazione Maria SS. della Bruna.
Con lui erano presenti i componenti del Comitato esecutivo dell’Associazione: Antonio Nicoletti, Matteo Marchitelli e Nicola Spagnuolo.
La cerimonia si è svolta alla presenza di rappresentanti delle Pro Loco italiane e di esponenti istituzionali, riunendo a Roma alcune tra le principali manifestazioni storiche e tradizionali del Paese.
Nel suo intervento, don Francesco Di Marzio ha richiamato il significato più profondo della festa: «Lo spezzare e condividere è un gesto antico che appartiene alla nostra tradizione». Un riferimento diretto al momento simbolico del 2 luglio, quando il carro trionfale viene assaltato in piazza. Don Francesco ha inoltre sottolineato il valore del lavoro avviato «per il riconoscimento della Festa della Bruna come patrimonio culturale immateriale UNESCO».
A margine della cerimonia, Rocco Franciosa, presidente della Rete Ente Pro Loco Basilicata APS, ha evidenziato il valore del riconoscimento per il territorio: «Questo risultato premia il lavoro di tante comunità e di centinaia di volontari impegnati ogni giorno nella tutela delle tradizioni». Un riconoscimento che, ha aggiunto, «rafforza il ruolo delle manifestazioni storico-culturali anche come strumenti di promozione e valorizzazione del territorio, grazie al sostegno delle istituzioni locali e regionali».
Il conferimento si inserisce in un percorso già avviato verso la candidatura UNESCO, sostenuto da una rete di soggetti istituzionali e culturali sempre più ampia.
L’attenzione ora si sposta verso il prossimo appuntamento del 2 luglio, quando Matera tornerà a celebrare uno dei momenti più identitari della propria storia collettiva.

