Un intervento chirurgico particolarmente complesso è stato eseguito con successo presso l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera, dove una paziente di 84 anni affetta da un gozzo di grandi dimensioni, responsabile di una significativa compressione della trachea e...

Il volto dell’inganno (Dialoghi editore) è un thriller nato da un sogno e, nello stesso tempo, una storia “salvifica” che ha permesso all’autore di rinascere una seconda volta. Vincenzo Capretto, militare della Marina e giornalista pubblicista, reduce da una separazione che gli aveva lasciato pesanti strascichi a livello psicologico, nell’estate di due anni fa aveva intenzione di scrivere un’autobiografia. Poi, appunto, complice un sogno, ha iniziato la stesura di una storia tormentata, popolata da personaggi ambigui e senza scrupoli. Una trama che affronta anche tematiche forti e attualissime, dall’ebrezza del potere da raggiungere a ogni costo agli abusi sui minori, dalle crisi coniugali alla forza sconvolgente dell’amore materno ai problemi mentali – leitmotiv del romanzo d’esordio di Capretto sono infatti la fragilità della mente e la natura ingannevole dell’essere umano.
Un caleidoscopio di personaggi ruota attorno alla coppia formata da Alessandro e Beatrice. È, in apparenza, una bella famiglia, con il piccolo Leo e una quotidianità appagante. Alessandro lavora in una multinazionale farmaceutica, Bea – viziata, determinata e bellissima – non disdegna occhiate e apprezzamenti da altri uomini. Quando arriva Greta, un’educatrice che dovrà occuparsi di Leo, qualcosa però si incrina. È una donna ombrosa e Bea percepisce alcune stranezze nel comportamento della governante. Anziché mandarla via, però, anche per l’insistenza di Alessandro che nota una maggiore serenità di Leo da quando c’è Greta, inizia a indagare nel passato della donna. Ciò che verrà fuori sarà sconcertante e andrà di pari passo con una serie di colpi di scena, pianificazioni machiavelliche e rivelazioni agghiaccianti.
Intanto, la smania del potere si insinua anche nelle pieghe della vita di coppia: Beatrice e Alessandro vivono il conflitto come unico motivo di eccitazione in un’esistenza altrimenti piatta e deludente, e di esso si nutrono fino ad esaurirsi, fino a prendere decisioni aberranti che, con la loro forza distruttiva, vanno a coinvolgere tragicamente anche tutti gli altri personaggi della storia. E alla fine non rimangono che macerie là dove poteva esserci un rifugio sicuro, che la sete di vendetta, l’ossessione malata e l’ambizione più sfrenata hanno demolito pezzo dopo pezzo.
Rossella Montemurro

