Le persone che la circondano ama definirle a seconda del "cioccolatino interiore" che le contraddistingue: cremino, al latte con nocciola, al liquore, al pistacchio... Isabella Perfetti, psicoterapeuta, sembra la prima ad aver bisogno di aiuto: si ostina a portare...

Milioni di piccole rondini improvvisamente dilaniate da gabbiani che iniziano a morderle e a mangiarle. È questo incubo ricorrente a legare adolescenti che si sono macchiati di crimini orribili. È l’unico tassello che Valentina Medici, dirigente del Servizio Centrale Operativo (SCO), ha da cui partire per districare casi che le hanno tolto la serenità. Sulle tracce del male, lei stessa vittima di un’organizzazione che l’aveva annientata nel fisico e nella psiche, intuisce che dietro quegli omicidi terribili e incomprensibili – figli giovanissimi che uccidono i genitori – non ci sono suggestioni da social ma qualcosa di ben più complesso, che spalanca le porte su un abisso che ha vissuto in prima persona. Accanto a lei Loris Manna, poliziotto esperto di informatica che, grazie a un’ostinazione non indifferente, riesce a muoversi online con disinvoltura tra i dati più disparati.
La loro è una corsa contro il tempo pur di evitare casi in cui bambini rapiti siano costretti a indicare al sequestratore il genitore da uccidere, altrimenti moriranno entrambi.
Il silenzio delle rondini (Longanesi) di Marco De Franchi è il capitolo conclusivo della trilogia composta da La condanna dei viventi (2022) e Il maestro dei sogni (2024), thriller che hanno riscosso grande successo di critica e di pubblico anche in Europa.
La vicenda portante, narrata in terza persona, che vede Valentina e i colleghi alle prese con indagini, si alterna alla voce di François Castaldi: per quest’ultimo, la vita irreprensibile da commissario di polizia è in realtà la copertura perfetta per le sue pulsioni più cruente. È lui, infatti, uno dei mostri della Geenna – il nome è ispirato al luogo biblico in cui il Moloch divorava gli innocenti –, un’organizzazione che ha ramificazioni in diversi Stati europei e un raffinato modus operandi che rende difficilissimo intercettarla.
Il silenzio delle rondini è un appassionante page turner, psicologicamente inquietante, scritto con maestria e competenza. Del resto De Franchi non solo ha un passato da Commissario Capo di Polizia – periodo durante il quale ha lavorato presso il Servizio Centrale Operativo (SCO), l’ufficio investigativo italiano che più si avvicina all’FBI; le esperienze sul campo sono state fondamentali per la scrittura dei suoi libri –, quanto sognava fin da bambino di fare lo scrittore. Vive tra Pisa e Livorno con la moglie Debora e i due figli.
Rossella Montemurro

