Negli anni, nelle scale di molti condomini, sui balconi affacciati sul cortile, nelle fermate dell’autobus, è difficile non incrociare una figura ricorrente: una signora anziana, seduta sulla panchina o alla finestra, che osserva la vita scorre con uno sguardo che...
“Ringrazio la Consigliera Sileo per aver avanzato la proposta dell’infermiere di prossimità, che grazie anche alla collaborazione della minoranza, ieri è passato all’unanimità in Consiglio regionale. Si tratta di uno strumento molto importante per dare risposte ai nostri territori ed evitare l’ospedalizzazione. Si tratta di una direzione che la pandemia ha reso evidente nella sua necessarietà: favorire la medicina territoriale per evitare il più possibile il ricorso all’ospedale. Vista la geografia della Basilicata e le sue antiche difficoltà di collegamento, questa visione si impone maggiormente e l’infermiere di prossimità è sicuramente un aiuto concreto ai nostri cittadini. Questa figura sarà inserita nella strategia del piano sanitario regionale, che insieme ad Agenas, ai Sindaci e alle parti sociali, stiamo discutendo proprio in questi mesi. E va anche nella direzione immaginata dal PNRR, che prevede l’attivazione di 1.288 Case della Comunità entro la metà del 2026, la realizzazione di 381 Ospedali di Comunità e un investimento deciso in favore della telemedicina”. Lo afferma in una nota il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

