venerdì, 3 Aprile 2026

Don Mario Antonio, il sacerdozio e il karate come missione

Ieri Don Mario Antonio, parroco di Montemurro, ha compiuto 56 anni e ha chiesto ai suoi fedeli che gli facevano gli auguri di pregare per lui, come lui fa per tutti ogni giorno. Frattanto prosegue nello svolgimento dei riti e delle funzioni della settimana Santa della...

Autismo: inclusione e azioni concrete

In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, oggi 2 aprile, la Regione Basilicata rinnova il proprio impegno a favore dell’inclusione, del sostegno alle famiglie e della piena tutela dei diritti delle persone con disturbo dello spettro...

Metapontino: l’assessore Latronico sui danni del maltempo

“Sto seguendo con forte preoccupazione quanto sta accadendo in queste ore nel Metapontino a seguito della grandinata che ha colpito in particolare i territori di Rotondella e Nova Siri – dichiara Cosimo Latronico, assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr...

Gli oscar della sostenibilità, la cerimonia di premiazione e consegna della “Golden Leaf”, si è svolta al prestigioso Teatro di Villa Torlonia a Roma, il 19 maggio, per un pubblico selezionato tra personaggi dello spettacolo, della società, della cultura e addetti ai lavori tra produttori, attori, cineasti, film-maker da tutto il mondo.

Il leitmotiv della serata è stato: la potenza delle immagini e la magia del cinema insegnano attraverso l’emozione. Così il red carpet è diventato Green ed il cinema a Roma ha parlato Verde, e lo ha fatto attraverso un format innovativo e moderno, che parla ai giovani e strizza l’occhio anche alle generazioni più mature.

Il grande successo del 4° Italia Green Film Festival, il concorso internazionale di film a tematiche Green & Social, si colloca come punto di riferimento internazionale per il cinema impegnato, lo attestano i riconoscimenti ed i patrocini del Parlamento Europeo, Unesco, Ministero della Cultura, Ministero dell’Ambiente e Comune di Roma.

Le 10 giornate del festival 2023 hanno visto un record di presenze con la partecipazione di migliaia di studenti. Sono stati proiettati in grandi e prestigiosi palazzi storici della capitale, i meravigliosi progetti internazionali in concorso, selezionati e vincitori, contribuendo a diffondere la cultura Green. Proprio in queste giornate il documentario La Lixeira ha ricevuto moltissimi apprezzamenti ed applausi, facendo presagire l’autorevole riconoscimento finale. Infatti il documentario di Guido Galante e Antonio Notarangelo ha centrato appieno la mission del Festival, che è proprio quella di sensibilizzare il mondo del cinema e i giovani alle tematiche più urgenti e attuali della nostra società: opere cinematografiche di grande impatto emotivo che nascono dalla forza, dalla tenacia e dall’esperienza soggettiva di centinaia di produttori da ogni angolo del mondo, capaci di esaltare al massimo la bellezza, i colori, i suoni, l’unicità e la fragilità del nostro pianeta.

Tra le oltre 300 pellicole partecipanti, il lavoro prodotto dalle Associazioni “Lino Perrone” e “Basilicata-Mozambico” ha ricevuto il prestigioso riconoscimento “Golden Leaf – social problem” per aver maggiormente saputo esprimere attraverso il racconto cinematografico un potente atto di denuncia, un potente stimolo al cambiamento, impiegando con maestria l’espediente della continua oscillazione tra cinismo e umanità, dove la capacità di sopravvivenza diventa denuncia delle ingiustizie sociali.

L’Ambasciata del Sudafrica ha premiato personalmente Guido Galante, che nell’occasione ha ricordato a tutti i presenti che il testo e le immagini del cortometraggio sono di suo fratello Roberto, ideatore e responsabile della scuola/laboratorio di fotografia, grafica, scrittura e comunicazione “A Mundzuku Ka Hina”, un percorso di formazione professionale finalizzato all’inserimento nel mondo del lavoro destinato ai giovani della discarica di Maputo, agli orfani e ai numerosi bambini di strada. Ed infine ha dedicato agli stessi ragazzi mozambicani il premio, nella speranza che possa essere per loro da stimolo a continuare ad esprimere le proprie potenzialità ed i propri talenti in un contesto molto precario, mantenendo sempre viva la fiamma della passione educativa e formativa del loro maestro Roberto.

“E’ sempre una grande emozione ed un grande onore ricevere un riconoscimento per questo documentario – afferma Guido Galante – anche se siamo arrivati a quota 43 in ben 25 Paesi nel mondo, poiché ribadisce sempre la sua valenza socio-culturale, mostrando il crudo e reale racconto del quartiere della discarica mozambicana. Visto il grande successo e la conseguente visibilità, abbiamo chiesto un aiuto economico per la distribuzione alle amministrazioni locali, Comune, Fondazione 2019, Film Commission e Regione, affinché con il loro sostegno non si distolgano i pochi fondi da destinare al Mozambico”.

Pubblicità
Pubblicità
Copy link