Il weekend del 20, 21 e 22 marzo ha segnato l'apertura dell'anno di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, il titolo conferito per il 2026 dall'Unione per il Mediterraneo e dalla Fondazione Anna Lindh alla città dei Sassi, insieme alla marocchina...

“Dopo 18 giorni finalmente dimessi! Ora si torna a casa…. Anche se sarà lunga, un primo passo è stato fatto!”. E’ il messaggio felice e liberatorio riportato su Facebook da papà Vincenzo D’Onofrio con il quale lunedì pomeriggio ha annunciato le dimissioni dal Policlinico Umberto I di Francesco D’Onofrio e Marco Neri, i due giovani poliziotti eroi feriti nella potente esplosione di un distributore di benzina lo scorso 4 luglio a Roma mentre portavano in salvo inermi cittadini. Francesco, dalla forte fibra di grande atleta qual è, ed il suo collega Neri hanno passato giorni di notevole sofferenza in ospedale. Entrambi hanno riportato gravi ustioni su tutto il corpo. Francesco ha subito due delicate operazioni, la prima di asportazione dei tessuti bruciati e poi, lo scorso martedì, una di trapianto autologo durato quasi cinque ore. In tutti questi giorni a vegliare su di lui c’è stato in primo luogo il papà Vincenzo con il quale ci siamo tenuti in contatto, ma anche gli altri familiari a partire dalle sorelle campionesse di karate Terryana e Orsola. Ed è stata proprio Terryana, anche lei agente della Polizia di Stato, ad accompagnare Francesco fuori dall’ospedale dove erano schierati in divisa ad aspettare i due agenti dimessi i dirigenti e colleghi della Polizia di Stato. Un vero e meritato onore! E così papà Vincenzo ha ringraziato a tutti coloro che si sono presi cura di Francesco e Marco a partire dal prof. Diego Ribuffo primario di Chirurgia plastica del Policlinico Umberto I e del personale medico e infermieristico. Inoltre ha voluto anche esprimere il suo profondo senso di gratitudine per la costante vicinanza ricevuta da parte della grande famiglia della Polizia di Stato.
Filippo Radogna

