“Sto seguendo con forte preoccupazione quanto sta accadendo in queste ore nel Metapontino a seguito della grandinata che ha colpito in particolare i territori di Rotondella e Nova Siri – dichiara Cosimo Latronico, assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr...
La Polizia di Stato di Matera ha effettuato un arresto in flagranza di reato; ipotizzati nei confronti dell’uomo i reati di furto con strappo e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Gli equipaggi della Sezione Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono prontamente intervenuti, su richiesta di alcuni passanti che avevano assistito allo scippo consumatosi in via Marconi, ai danni di una donna di 84 anni. I cittadini hanno chiamato immediatamente il 113, inseguendo, senza mai perdere di vista, l’autore del reato, che nel frattempo cercava di dileguarsi tra le vie cittadine.
Così, la Centrale Operativa della Questura di Matera ha potuto inviare il personale in servizio di controllo del territorio, al quale sono stati forniti una serie di dettagli relativi agli abiti indossati dal soggetto. Il tempestivo arrivo degli agenti ha consentito di intercettarlo e bloccarlo nei pressi di Via Lecce, grazie anche all’ausilio di uno dei cittadini.
A seguito di una perquisizione personale, l’uomo è risultato in possesso di un coltello da cucina con lama fissa di circa 12 cm e di 40€ in contanti. Pertanto, è stato accompagnato in Questura, per svolgere ulteriori accertamenti.
Gli agenti, quindi, hanno ascoltato i passanti ed acquisito la denuncia dell’anziana signora. Quest’ultima, visibilmente provata dall’accaduto, tanto da aver richiesto anche l’intervento di personale medico del 118, ha dichiarato che all’interno della borsa in similpelle che le era stata strappata di dosso, poi rinvenuta in una via adiacente al luogo dell’accaduto, custodiva la somma di 40€.
Al termine dell’attività svolta, l’uomo è stato dichiarato in arresto per il reato di furto con strappo e deferito in stato di libertà per il reato di porto abusivo di oggetti atti ad offendere, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Si precisa che gli accertamenti compiuti sono nella fase delle indagini preliminari, che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

