mercoledì, 20 Maggio 2026

Ci sono risultati che fanno notizia e altri che costruiscono futuro. Il Budo Clan Basilicata torna dai Campionati Italiani di Brazilian Jiu Jitsu con entrambi.

Nel contesto di una manifestazione tra le più partecipate del panorama nazionale – circa 1800 iscritti, categorie complete e tre giorni di gare – a emergere è il successo di Gerardo Salvato, che conquista il titolo di Campione Italiano nella categoria Juvenile -70 kg, imponendosi sia nella specialità con kimono (Gi) che senza kimono (NoGi). Un risultato che segna un primato per la Basilicata e che premia un percorso costruito con continuità nel corso della stagione.

Salvato, arrivato alla disciplina da giovanissimo, ha progressivamente consolidato la propria presenza agonistica, partecipando a tutte le competizioni previste dal calendario e affrontando un percorso non privo di difficoltà. La vittoria di Jesolo rappresenta così la naturale evoluzione di un lavoro costante.

Il risultato si inserisce all’interno di una linea tecnica definita a inizio anno nelle riunioni tra gli istruttori dell’Accademia delle Arti Marziali e Sport da Combattimento diretta dal Maestro Massimiliano Monaco, con l’obiettivo di sviluppare in modo strutturato il settore giovanile. Una scelta strategica: costruire basi solide nelle fasce d’età più giovani per favorire, nel tempo, la crescita di atleti maturi e completi anche nelle categorie adulte.

Indicazioni positive arrivano anche da Davide Mecca, impegnato in una categoria particolarmente numerosa con 38 atleti. Quattro gli incontri disputati, tre le vittorie ottenute. Un percorso che, pur senza medaglia finale, conferma il livello competitivo raggiunto.

In gara anche Domenico Colucci, che ha preso parte alla competizione nonostante non fosse pienamente recuperato da un infortunio. Un elemento che ne ha condizionato la prestazione, ma che non ne ha limitato la presenza in un contesto di alto livello.

Il Brazilian Jiu Jitsu, disciplina fondata su tecnica, controllo e gestione delle posizioni, continua a crescere anche in Basilicata. A Potenza, in particolare, il movimento sta assumendo una dimensione sempre più strutturata, grazie al lavoro del presidente Bartolo Telesca, della direttrice Serena Lamastra e lo staff tecnico della società Potentina: Falconieri, Palermo, Viscaglia, Colucci e Zaccagnino.

In questo percorso, la partecipazione alle competizioni rappresenta uno strumento di crescita più che un fine. La linea dell’Accademia resta chiara: non si pratica arti marziali per fare gare, ma si utilizzano le gare per approfondire e migliorare la pratica stessa.

Da Jesolo, dunque, non solo medaglie, ma anche indicazioni precise su una direzione già tracciata. Un lavoro che guarda oltre il risultato immediato e punta alla costruzione nel tempo.

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