Il 27 febbraio 1939, con il Regio Decreto n. 333, nasceva ufficialmente il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. A 87 anni da quella data storica, presso la Sede Centrale del Comando di Matera, si celebrerà questa ricorrenza il prossimo venerdì 27 febbraio, a partire...
Domenica 8 marzo Altrimedia Edizioni presenta alle ore 18 a Matera, presso la nuova sede (Via delle Arti, 26), il libro di Stefania Martani “Certe donne”. All’evento prenderanno parte l’assessora alle Pari Opportunità e Politiche di genere del Comune di Matera Stefania Draicchio, l’autrice Stefania Martani e la direttrice editoriale Gabriella Lanzillotta.
L’autrice, che vive e lavora a Roma dove insegna materie classiche e letteratura, ha pubblicato per Altrimedia il libro di poesie “Certe donne” che attraversa l’universo femminile con uno sguardo insieme narrativo, intimo e sociale. Stefania non si limita a raccontare storie, le mette in ascolto. Ogni figura femminile che emerge dalle pagine è un frammento di realtà che diventa simbolo, esperienza individuale che si fa voce collettiva.
Il volume si struttura come un mosaico di ritratti, episodi e riflessioni che restituiscono la complessità dell’essere donna oggi, e ieri, tra ruoli imposti, desideri taciuti, conquiste, resistenze e fragilità. Le protagoniste non sono eroine idealizzate, ma donne vere, attraversate da contraddizioni, slanci, errori e rinascite.
Il filo rosso dell’opera è la consapevolezza: consapevolezza di sé, del proprio valore, delle proprie ferite e della propria forza. Le storie raccontate mostrano come il quotidiano possa diventare spazio di emancipazione, come le scelte, anche silenziose, possano assumere una dimensione politica e culturale.
Nel libro, complice la prefazione della psicologa, psicoterapeuta e scrittrice Chiara Gambino, convivono il tema dell’identità femminile, il peso delle aspettative sociali, il rapporto con la famiglia e con il lavoro, la memoria generazionale, la solidarietà tra donne e la capacità di trasformare il dolore in energia creativa.
Il linguaggio è diretto ma sensibile, capace di alternare introspezione e osservazione sociale. L’autrice sembra muoversi tra narrazione e testimonianza, costruendo un racconto che invita il lettore a riconoscersi, a interrogarsi, a rivedere stereotipi e giudizi.
Certe donne non offre risposte definitive, ma apre domande: cosa significa oggi essere donna? Quanto delle nostre scelte è davvero libero? Qual è il confine tra adattamento e autodeterminazione? È un libro che parla alle donne, ma anche agli uomini, perché parla alle persone, perché comprendere “certe donne” significa comprendere dinamiche culturali e relazionali che attraversano l’intera società.

