La comunità del Monastero di Santa Maria di Picciano, guidata dal Padre Priore, annuncia con gioia l’ordinazione presbiterale di Dom Michele Nachiro OSB, che sarà celebrata sabato 21 marzo 2026 alle ore 17 nel Santuario di Santa Maria di Picciano, per l’imposizione...
Matera si prepara a vivere uno dei momenti più partecipati e simbolici di Carnevale a Matera 2026 – I colori del Mediterraneo.
Domenica 8 febbraio, il Carnevale tornerà a scendere nelle strade con una grande sfilata in maschera, che vedrà la partecipazione di alcune tra le più significative esperienze carnevalesche della Basilicata e del Mezzogiorno.
Il raduno dei partecipanti è fissato per le ore 9.30 in piazza Vittorio Veneto, nei pressi della Mediateca provinciale; la partenza del corteo è prevista alle ore 10.00.
Il percorso attraverserà via del Corso, via Ridola e via Buozzi, per raggiungere piazza San Pietro Caveoso, dove i gruppi e i partecipanti si ritroveranno per canti e balli della tradizione popolare. Da qui la sfilata ripartirà percorrendo lo stesso itinerario in senso inverso, trasformando il centro storico e i Sassi in un grande spazio di festa collettiva.
Alla sfilata prenderanno parte diverse decine di protagonisti del Carnevale estivo di Crispiano e del Carnevale estivo di Ferrandina, insieme a una rappresentanza dei Carnevali antropologici lucani, con la presenza del Carnevale di Lavello, del Carnevale di Teana e dei Campanacci di San Mauro Forte, una delle espressioni rituali più potenti e riconoscibili della tradizione popolare lucana.
Un incontro di comunità, suoni, costumi e ritualità che rende la sfilata un vero e proprio viaggio nel Carnevale dei territori.
L’evento è promosso dal Comune di Matera e dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 ed è organizzato da MM Società Cooperativa e dall’Associazione Cupa Cupé, nell’ambito del programma ufficiale di Carnevale a Matera 2026, in dialogo con il percorso di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo.
La sfilata rappresenta il momento culminante di un percorso di preparazione condiviso, che in queste settimane ha coinvolto la città attraverso laboratori creativi, musicali e artigianali ospitati nei quartieri e nei saloni parrocchiali. Attività che hanno visto la partecipazione di persone di tutte le età, contribuendo a costruire il Carnevale come esperienza collettiva e non come semplice spettacolo.
L’invito è rivolto all’intera cittadinanza, alle famiglie, ai giovani e ai visitatori: non ci sarà pubblico, ma solo partecipanti.
Perché il Carnevale, a Matera, è prima di tutto partecipazione, comunità e cultura popolare viva.

