martedì, 24 Febbraio 2026

Sarà al lavoro nella Fabbrica del Carro già da martedì 9 dicembre l’artista materana Francesca Cascione, per la terza volta consecutiva vincitrice del bando di concorso per la costruzione del Carro Trionfale in onore di Maria Santissima della Bruna. Questa volta, confida, il peso è maggiore, il lavoro più impegnativo ma l’onore e la felicità di poter realizzare il manufatto per la Santa Patrona ripagano dalla fatica che si profila.

Il suo bozzetto – inerente al tema o religioso stabilito dal Capitolo Cattedrale e reso pubblico il 2 ottobre 2025: “Io, il Signore e Maestro, ho lavato i piedi a voi, dunque anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri” (Cfr. Gv 13, 14) – è stato scelto dalla commissione giudicatrice composta dal prof. Amerigo Restucci, già rettore della Facoltà di Architettura dell’Università di Venezia, dalla dott.ssa Francesca Perrone, insegnante di religione e biblista, dalla dott.ssa Patrizia Minardi, esperta in politiche culturali e programmazione culturale, dalla prof.ssa Angela Patrizia Colonna, docente di Storia dell’architettura presso l’Università degli Studi della Basilicata, e dal sig. Giovanni Dell’Acqua, artista. Garante la dott.ssa Brunella Carriero, notaio della sede di Matera.

Quello del 2026 firmato dalla Cascione sarà un Carro dai colori pastello, armonico, ricco di statue. Per realizzarlo, l’artista avrà accanto nuovamente la sua famiglia – mamma Paola Lamacchia, il figlio Michele Plasmati, il fidanzato Domenico Fittipaldi e le sorelle Anna Bruna e Maria Teresa – perché, afferma, “squadra che vince non si cambia”.

Questa mattina in Cattedrale, alla presenza di Monsignor Benoni Ambarus, Arcivescovo di Matera-Irsina e Vescovo di Tricarico e del delegato arcivescovile don Francesco Di Marzio,  è stato svelato anche l’altro bozzetto in concorso per la categoria Costruttori, realizzato da Elena Mirimao e Annalisa Di Gioia.

Per la categoria Amatori, invece, primo posto per il bozzetto di Valeria Noviello, a pari merito gli altri quattro bozzetti in concorso firmati da Dalila Verrascina, Emanuele Taratufolo, Claudia Perdicchia e dalla coppia composta da Arianna Capolupo e Mattia Fantasia.

Il presidente dell’Associazione Maria SS. della Bruna, Bruno Caiella, ha ricordato uno degli obiettivi del suo terzo mandato: “Dare una impronta e un impulso molto forte a progetti e iniziative culturali che fanno sconfinare dalla nostra regione il significato e l’importanza della Festa della Bruna, quel mix di fede e tradizione che da sempre la contraddistingue.

Abbiamo avviato un progetto con il Ministero dei Beni Culturali che punta alla digitalizzazione della Festa per tramandarla alle future generazioni. A tal proposito, stiamo dando molta importanza al rapporto e all’apporto dei giovani che sono tornati a Matera dopo aver acquisito esperienze scolastiche o lavorative in altre città o all’estero. Inoltre, la Festa della Bruna è stata proposta alla Harvard University come case study internazionale di leadership adattiva, governance culturale e creazione di valore ibrido: ci sono tutti i presupposti affinchè si concretizzi la nostra idea lanciata lo scorso 2 novembre a Matera al professor Stefano Zordan, fondatore di OLI – Olivetti Leadership Institute.

Stiamo anche chiedendo l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e stiamo realizzando con la casa editrice Treccani una pubblicazione sulle nuove Corone e sull’abito donato lo scorso anno dallo stilista Michele Miglionico. Per quanto riguarda la candidatura della Festa della Bruna a Patrimonio Immateriale dell’Umanità, sono stati stanziati di 50 mila euro per la predisposizione del dossier da parte della Regione Basilicata grazie all’approvazione dell’assestamento del bilancio 2025-27.”

Tanti e ambiziosi, quindi, i progetti dell’Associazione, portati avanti con energia ed entusiasmo e sostenuti dall’ottima risposta che stanno dando i materani.

Foto in copertina di Domenico Fittipaldi

Rossella Montemurro

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