venerdì, 14 Agosto 2026

Premio Siris 2026 all’Innovazione Tecnologica all’architetto Giuseppe Trabace: “Grande professionista e mente visionaria”. Tra i premiati anche la giornalista Sissi Ruggi, presidente dell’ODG Basilicata

Un Premio, dalle parole del sindaco di Episcopia Egidio Vecchione, che ha l’obiettivo di dar ulteriore valore alle eccellenze lucane “perché la lucanità la portiamo nel mondo, il lucano è una persona davvero laboriosa”. Si è svolta ieri la XIII edizione del Premio...

Ricordo di Antonella Pagano, poetessa e artista a tutto tondo

Una poetessa e artista a tutto tondo che sorprendeva per i suoi versi delicati e autentici, l’innata vivacità artistica e l’entusiasmo contagioso. Antonella Pagano pugliese di nascita e materana di adozione si è spenta ieri mattina a Roma all’età di 72 anni. Autrice...

Riceviamo e pubblichiamo dall’Itcg Loperfido Olivetti di Matera:

Solidarietà e vicinanza dall’Itcg Loperfido Olivetti di Matera a Sigfrido Ranucci e alla sua famiglia per l’attentato subito a Roma, fuori dalla sua abitazione.

Si tratta di un gesto molto grave ed è un attacco inaccettabile al conduttore di Report, ai sui parenti e, allo stesso tempo, ai valori della libertà di stampa e a quelli del nostro sistema democratico e pluralista.

A marzo scorso, Sigfrido Ranucci venne nel nostro Istituto, diretto dalla prof.ssa Antonella Salerno, a presentare il suo libro “La Scelta”. Ragazze e ragazzi discussero con lui dei temi proposti nella sua pubblicazione e diedero vita a una vera e propria “riunione di redazione” per preparare il nuovo numero del giornale online della scuola.

A conclusione dell’incontro, nello spazio esterno della scuola, Ranucci fu invitato a piantumare un albero nel “Giardino dei diritti umani” dell’Itcg.

Una studentessa lesse un brano per chiarire il significato simbolico della pianta dedicata al diritto di espressione e al pluralismo delle notizie.

I giovani non mollarono un attimo Ranucci per tutta la permanenza nella scuola e fu una grande occasione confrontarsi con un giornalista che è il simbolo della libertà d’informazione, un giornalista coraggioso.

Quando andò via e stava per entrare nella vettura con gli uomini della sua scorta, mentre salutava studenti e insegnanti, qualcuno gridò, più volte: “Sigfrido, resisti!”.

Ecco, l’invito che, nuovamente, gli rivolgiamo in questa fase dolorosa della sua vita, è lo stesso, cioè di resistere, resistere, resistere!.

Noi, i cittadini onesti e responsabili, tutti, insieme, possiamo aiutarlo sostenendo e condividendo la sua attività di grande operatore dell’informazione.

Fino a quando lui resisterà, noi ci sentiremo più liberi.

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