L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Matera esprime le più vive congratulazioni al prof. ing. Vincenzo Simeone, confermato quale membro effettivo del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, massimo organo tecnico consultivo dello Stato. La nuova composizione...
Attori e videomaker, si sono trasformati in questo i giovani lucani operatori volontari del Servizio Civile Universale (Scu) allo scopo di raccontare, attraverso video da pubblicare sui social, la loro esperienza. Un modo per convincere, utilizzando il linguaggio e i mezzi più diffusi tra i ragazzi, i loro coetanei a mettersi in gioco diventando operatori del Scu per un anno. Sui canali social del Centro Servizi Volontariato (Csv) Basilicata, ente attuatore dei progetti per il Servizio Civile, è possibile guardare e ascoltare le storie di Lorena, Michela, Giancanio e tanti altri giovani e giovanissimi che hanno deciso di raccontarsi e raccontare il loro anno da operatori volontari. “ Sono 166 i posti da operatori volontari del Servizio Civile Universale messi a disposizione dal Centro Servizio Volontariato della Basilicata per i giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni” spiega Lorena in un video. “La candidatura potrà essere presentata fino al prossimo 8 aprile accedendo con Spid o carta d’identità elettronica alla piattaforma dedicata alla gestione della domanda on line che è presente nella pagina ufficiale del Servizio Civile”, ricorda Michela. Otto i progetti che il Csv ha pensato per gli aspiranti operatori volontari: Doradus, Eta Carinae, Orionis, Pegasi, Sagittarii, Zeta Aurige incentrati rispettivamente sulla cultura della protezione civile, sull’assistenza a diversamente abili e anziani, sull’attivismo civico, sul supporto e sull’inclusione, sulla costruzione di reti a sostegno della comunità e sulla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della Basilicata. I progetti, della durata di 12 mesi, prevedono un orario di servizio pari a 25 ore settimanali e un compenso mensile di circa 519 euro. “ Un’opportunità unica per mettersi al servizio della comunità, aumentare le proprie competenze e migliorare le reti di relazioni”, ricorda Giancanio.

