Sabato 28 marzo a Seregno si terrà il grande evento della Notte dei Campioni, dove Vito Montemurro avrà l’opportunità di difendere il suo Titolo Italiano WAKO Pro specialità K-1 nella categoria di peso 58,200 kg. Il titolo, conquistato lo scorso 29 marzo 2025 a Uta,...
Attori e videomaker, si sono trasformati in questo i giovani lucani operatori volontari del Servizio Civile Universale (Scu) allo scopo di raccontare, attraverso video da pubblicare sui social, la loro esperienza. Un modo per convincere, utilizzando il linguaggio e i mezzi più diffusi tra i ragazzi, i loro coetanei a mettersi in gioco diventando operatori del Scu per un anno. Sui canali social del Centro Servizi Volontariato (Csv) Basilicata, ente attuatore dei progetti per il Servizio Civile, è possibile guardare e ascoltare le storie di Lorena, Michela, Giancanio e tanti altri giovani e giovanissimi che hanno deciso di raccontarsi e raccontare il loro anno da operatori volontari. “ Sono 166 i posti da operatori volontari del Servizio Civile Universale messi a disposizione dal Centro Servizio Volontariato della Basilicata per i giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni” spiega Lorena in un video. “La candidatura potrà essere presentata fino al prossimo 8 aprile accedendo con Spid o carta d’identità elettronica alla piattaforma dedicata alla gestione della domanda on line che è presente nella pagina ufficiale del Servizio Civile”, ricorda Michela. Otto i progetti che il Csv ha pensato per gli aspiranti operatori volontari: Doradus, Eta Carinae, Orionis, Pegasi, Sagittarii, Zeta Aurige incentrati rispettivamente sulla cultura della protezione civile, sull’assistenza a diversamente abili e anziani, sull’attivismo civico, sul supporto e sull’inclusione, sulla costruzione di reti a sostegno della comunità e sulla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della Basilicata. I progetti, della durata di 12 mesi, prevedono un orario di servizio pari a 25 ore settimanali e un compenso mensile di circa 519 euro. “ Un’opportunità unica per mettersi al servizio della comunità, aumentare le proprie competenze e migliorare le reti di relazioni”, ricorda Giancanio.

