martedì, 30 Giugno 2026

Al via la 15esima Edizione del Premio Moda Matera 2026

Matera, già Capitale Europea della Cultura e oggi Capitale del Mediterraneo e del Dialogo 2026 insieme alla città marocchina di Tétouan, si prepara a diventare il centro nevralgico dello stile e della creatività internazionale. Prende il via la 15^ Edizione del Premio...

“Donne e tecnologie emergenti”: le opinioni di Patrizia Minardi, direttrice della Fondazione Sassi e fondatrice del Soroptimist Club International di Matera e Antonella Corbacio, studentessa dell’Istituto del Design

Non demonizzare le tecnologie emergenti ma fare in modo che al centro ci siano sempre le persone: per quanto possano essere d’aiuto, è ormai noto che strumenti come l’A.I. non potranno mai raggiungere il livello di un essere umano ma avranno sempre un senso di...

I Carabinieri della Stazione di Pisticci (MT) hanno dato esecuzione all’Ordinanza Applicativa della Custodia Cautelare in Carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Matera nei confronti di un 34enne di Craco Peschiera (MT), già gravato da precedenti di polizia, ritenuto, fatta salva la presunzione di innocenza fino all’emissione di una definitiva sentenza di condanna, responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione commessi ai danni dei propri genitori conviventi.

I militari, dopo aver raccolto una prima denuncia da parte dei coniugi, hanno dato il via alle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Matera e finalizzate – mediante l’acquisizione di documentazione sanitaria ed informazioni da persone informate sui fatti – a ricostruire le dinamiche familiari, disvelando una situazione di sistematiche minacce di morte, aggressioni verbali e percosse poste in essere dall’uomo quasi quotidianamente ed anche in piena notte per ottenere dagli anziani genitori i soldi per acquistare dello stupefacente.

Per più di un anno i genitori, che vivono esclusivamente delle rispettive pensioni, sono stati ostaggio di una vera e propria persecuzione da parte del figlio.

Dopo aver cercato di fornire aiuto in qualsiasi modo al ragazzo, tentandone un recupero anche attraverso un percorso di disintossicazione e riabilitazione, i coniugi, all’esito dell’ennesima violenta aggressione, consumatasi qualche giorno fa tra le mura domestiche, esasperati hanno chiesto aiuto ai Carabinieri che, informata l’A.G., hanno raccolto gli elementi che hanno portato all’emissione dell’odierna ordinanza.

La vicenda mostra ancora una volta quanto sia fondamentale, in situazioni del genere, riuscire a chiedere aiuto – in qualsiasi modo – alle autorità, per un intervento che, tutelando in primis le vittime, non abbandona a sé stesso il presunto responsabile, che sarà inserito in un percorso di recupero.

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