Dopo il grande successo del “Live Tour 2025”, che ha portato il suo ultimo album “Grande Anima” sui principali palchi italiani fino ai due attesissimi appuntamenti finali al Fabrique di Milano e al Palapartenope di Napoli, Clementino ritorna in concerto in Basilicata....
Dopo il grande successo della Giornata Internazionale della Danza, svoltasi lo scorso 29 aprile e caratterizzata da un’altissima partecipazione sia ai laboratori pomeridiani che allo spettacolo serale, prosegue il percorso artistico dedicato al linguaggio del corpo con il nuovo appuntamento in programma sabato 9 maggio 2026 alle ore 19.00.
In scena “Corpi in Luce”, progetto ideato e coreografato da Rossella Iacovone e Marco Magrino, che si sviluppa come un dialogo profondo tra corpo e spazio, tra pietra, buio e luce.
Il lavoro nasce all’interno degli ipogei della Fondazione Sassi durante il periodo natalizio, configurandosi fin da subito come un’esperienza artistica e comunitaria capace di attivare una relazione viva tra corpo, spazio urbano e memoria collettiva. In questo contesto, la città di Matera diventa una potente metafora di trasformazione: dal buio alla luce, dalla sottrazione alla rinascita, dal corpo ferito al corpo che crea.
La prima fase del progetto si è sviluppata attraverso una ricerca site-specific che ha visto le danzatrici esplorare e abitare gli spazi della parte antica della città, mentre i coreografi hanno costruito la struttura compositiva a partire da gesti e movimenti emersi dalle improvvisazioni.
La nuova evoluzione dello spettacolo introduce un ulteriore livello di ricerca grazie alla collaborazione con il musicista e percussionista Tommaso Di Marzio. Il suono diventa elemento generativo, capace di evocare le origini della città e di guidare una nuova dimensione coreografica, trasformando la performance —ancora in fase di studio —in un’esperienza più complessa e stratificata.
Le percussioni, nelle loro molteplici forme, danno vita a un linguaggio sonoro che attraversa l’arcaico e il contemporaneo: dal ritmo essenziale a quello composto, dove ogni suono si configura come unità autonoma e significativa.
“Corpi in Luce” si presenta come uno spettacolo immersivo in cui la luce diventa strumento di rivelazione, restituendo visibilità e valore alla pietra, elemento identitario della città antica. Le danzatrici lavorano sulla contrapposizione tra corpo arcaico e corpo contemporaneo, evocando memoria e radice da un lato, trasformazione e tensione dall’altro.
Il richiamo agli elementi naturali —terra, acqua, aria e fuoco —rappresenta una base fondamentale della ricerca artistica. Questi elementi vengono attraversati e trasformati dalla pietra, intesa come quinto elemento simbolico: espressione di stratificazione, permanenza e identità.

