sabato, 15 Agosto 2026

Premio Siris 2026 all’Innovazione Tecnologica all’architetto Giuseppe Trabace: “Grande professionista e mente visionaria”. Tra i premiati anche la giornalista Sissi Ruggi, presidente dell’ODG Basilicata

Un Premio, dalle parole del sindaco di Episcopia Egidio Vecchione, che ha l’obiettivo di dar ulteriore valore alle eccellenze lucane “perché la lucanità la portiamo nel mondo, il lucano è una persona davvero laboriosa”. Si è svolta ieri la XIII edizione del Premio...

Pene comprese tra un anno e due mesi e 16 anni di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali – come disposto dalla sentenza del giudice Ilaria Casu del Tribunale di Bari – per le 16 persone che hanno scelto il rito abbreviato dopo essere state arrestate dai Carabinieri del Comando Provinciale di Matera al termine di un’indagine del luglio dello scorso anno. Furono arrestati 28 soggetti, oltre a 10 ai domiciliari – e 34 indagati – accusati di associazione finalizzata al traffico illecito e spaccio di sostanze stupefacenti.

Nella sentenza è stata riconosciuta l’esistenza di un sodalizio criminale con a capo un altamurano (condannato a 16 anni) e la moglie (condannata a 8 anni e due mesi) i quali gestivano tutta la piazza del Materano. La coppia assumeva alle sue dipendenze numerosi adepti materani, delegando a questi ultimi l’attività di spaccio al dettaglio nella provincia.

L’indagine condotta dal Nucleo Operativo dalla Compagnia Carabinieri di Matera e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia è iniziata dopo servizi di osservazione e pedinamento eseguiti nei confronti di tossicodipendenti materani. Furono individuate persone che gestivano la piazza di spaccio nella città dei Sassi ma era ad Altamura che acquistavano rilevanti quantitativi di sostanze stupefacenti.

L’attività investigativa fece luce sul modus operandi di un gruppo criminale, composto per lo più da materani ma anche da pugliesi, che gestiva il “business” della droga sull’asse Matera-Altamura.  

Il lavoro degli inquirenti partì dall’arresto di due componenti della banda, trovati in possesso di circa 60 grammi di eroina, destinati allo spaccio. Le successive analisi dei dati contenuti nei telefonini sequestrati ai pusher, permisero di risalire ad altri membri del sodalizio, a lungo tenuti d’occhio dai militari ed arrestati in flagranza, con il conseguente sequestro di numerose dosi di stupefacenti. In totale, nel corso delle indagini, fu sequestrato oltre un chilo, tra cocaina ed eroina. Un giro d’affari da centinaia di migliaia di euro.

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