venerdì, 20 Marzo 2026

Quella di Giorgia sembra un’estate fantastica, carica di aspettative: è un’adolescente splendida, glielo dicono tutti, eppure ha le insicurezze tipiche della sua età. Ha un debole per Carlo, il “roscio”, un ragazzo che ha un’aura di mistero, e forse un po’ si sta innamorando. Ma a spezzare quell’atmosfera di sospensione ci pensano i suoi con litigi continui. Il padre è un giudice, la madre un avvocato che si occupa di donne maltrattate e Giorgia, nella fase delicata, si trova a fronteggiare le loro crisi: “(…) Possibile che capiti tutto così, tutto assieme, all’improvviso: dacchè stai bene a che sei travolta da un uragano? (…)”

Non c’è niente di scontato in Bellissima (Bur Rizzoli) di Tea Ranno, un romanzo young adults che si rivela significativo anche per i più grandi. A colpire è lo stile, la “voce” di Giorgia sballottata tra i suoi problemi, le sue ansie e i suoi sogni e quel muro che improvvisamente è sceso tra i suoi.

“Mica le giornate sono tutte uguali, ci diceva la Carobene, mica c’è solo tempo di casini e di tempeste. Ci sono giornate in cui sei felice e non te ne accorgi, e giornate piene di tristezza di cui invece ti accorgi benissimo: in queste, se accanto non hai qualcuno capace di consolarti, prendi un libro e comincia a leggere, e vedrai che andrà meglio”.

Giorgia descrive senza filtri ciò che le accade, è un fiume in piena proprio come i ragazzi del Terzo Millennio: le emozioni la travolgono, le sfumature non esistono, ci sono solo il bianco e il nero in un tempo dilatato. E quando la perfezione che lei ostinatamente cerca, si sgretola, reagirà prima ribellandosi, poi dimostrando una straordinaria maturità.

Leggere Tea Ranno in versione teen è una piacevole rivelazione: non è semplice immedesimarsi nei più giovani, essere credibile e farlo con scioltezza, eppure ci è riuscita.

L’Autrice è nata a Melilli, in provincia di Siracusa, nel 1963. Dal 1995 vive a Roma. È laureata in giurisprudenza e si occupa di diritto e letteratura. Ha esordito con Cenere, uscito per e/o nel 2006, finalista ai premi Calvino e Berto e vincitore del premio Chianti. Successivamente ha pubblicato i romanzi In una lingua che non so più dire (e/o, 2007), La sposa vermiglia (Mondadori, 2012), vincitore del premio Rea, Viola Fòscari (Mondadori, 2014), Sentimi (Frassinelli, 2018), L’amurusanza (Mondadori, 2019), Terramarina (Mondadori, 2020, premio Città di Erice), Gioia mia (Mondadori, 2022) e Avevo un fuoco dentro (Mondadori 2024).

Rossella Montemurro

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