Sono 65 le nuove figure professionali assunte dell’Azienda Sanitaria Locale di Matera che ieri hanno firmato il contratto di lavoro nella sede dell’ASM. Le nuove unità che lavoreranno all'Ospedale di Matera ma anche negli altri presidi territoriali dell'ASM,...

Quella di Giorgia sembra un’estate fantastica, carica di aspettative: è un’adolescente splendida, glielo dicono tutti, eppure ha le insicurezze tipiche della sua età. Ha un debole per Carlo, il “roscio”, un ragazzo che ha un’aura di mistero, e forse un po’ si sta innamorando. Ma a spezzare quell’atmosfera di sospensione ci pensano i suoi con litigi continui. Il padre è un giudice, la madre un avvocato che si occupa di donne maltrattate e Giorgia, nella fase delicata, si trova a fronteggiare le loro crisi: “(…) Possibile che capiti tutto così, tutto assieme, all’improvviso: dacchè stai bene a che sei travolta da un uragano? (…)”
Non c’è niente di scontato in Bellissima (Bur Rizzoli) di Tea Ranno, un romanzo young adults che si rivela significativo anche per i più grandi. A colpire è lo stile, la “voce” di Giorgia sballottata tra i suoi problemi, le sue ansie e i suoi sogni e quel muro che improvvisamente è sceso tra i suoi.
“Mica le giornate sono tutte uguali, ci diceva la Carobene, mica c’è solo tempo di casini e di tempeste. Ci sono giornate in cui sei felice e non te ne accorgi, e giornate piene di tristezza di cui invece ti accorgi benissimo: in queste, se accanto non hai qualcuno capace di consolarti, prendi un libro e comincia a leggere, e vedrai che andrà meglio”.
Giorgia descrive senza filtri ciò che le accade, è un fiume in piena proprio come i ragazzi del Terzo Millennio: le emozioni la travolgono, le sfumature non esistono, ci sono solo il bianco e il nero in un tempo dilatato. E quando la perfezione che lei ostinatamente cerca, si sgretola, reagirà prima ribellandosi, poi dimostrando una straordinaria maturità.
Leggere Tea Ranno in versione teen è una piacevole rivelazione: non è semplice immedesimarsi nei più giovani, essere credibile e farlo con scioltezza, eppure ci è riuscita.
L’Autrice è nata a Melilli, in provincia di Siracusa, nel 1963. Dal 1995 vive a Roma. È laureata in giurisprudenza e si occupa di diritto e letteratura. Ha esordito con Cenere, uscito per e/o nel 2006, finalista ai premi Calvino e Berto e vincitore del premio Chianti. Successivamente ha pubblicato i romanzi In una lingua che non so più dire (e/o, 2007), La sposa vermiglia (Mondadori, 2012), vincitore del premio Rea, Viola Fòscari (Mondadori, 2014), Sentimi (Frassinelli, 2018), L’amurusanza (Mondadori, 2019), Terramarina (Mondadori, 2020, premio Città di Erice), Gioia mia (Mondadori, 2022) e Avevo un fuoco dentro (Mondadori 2024).
Rossella Montemurro

