venerdì, 3 Aprile 2026

Don Mario Antonio, il sacerdozio e il karate come missione

Ieri Don Mario Antonio, parroco di Montemurro, ha compiuto 56 anni e ha chiesto ai suoi fedeli che gli facevano gli auguri di pregare per lui, come lui fa per tutti ogni giorno. Frattanto prosegue nello svolgimento dei riti e delle funzioni della settimana Santa della...

Autismo: inclusione e azioni concrete

In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, oggi 2 aprile, la Regione Basilicata rinnova il proprio impegno a favore dell’inclusione, del sostegno alle famiglie e della piena tutela dei diritti delle persone con disturbo dello spettro...

Metapontino: l’assessore Latronico sui danni del maltempo

“Sto seguendo con forte preoccupazione quanto sta accadendo in queste ore nel Metapontino a seguito della grandinata che ha colpito in particolare i territori di Rotondella e Nova Siri – dichiara Cosimo Latronico, assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr...

Il laboratorio di Genetica Medica ed Immunogenetica del Presidio Ospedaliero “Madonna delle Grazie” di Matera è il primo Centro in Italia ad attuare, attraverso un progetto pilota, lo screening molecolare per la ricerca del portatore sano di Atrofia Muscolo Spinale 1 (SMA1) nelle donne al primo trimestre di gravidanza. Lo screening voluto dall’Azienda Sanitaria di Matera, trae origine da un progetto pilota avviato a gennaio 2021.

Fino a dicembre 2023 sono state analizzate 489 donne gravide. È stata riscontrata la presenza di 15 donne portatrici sane di SMA (frequenza 1:32) per tale motivo l’esame è stato esteso ai rispettivi coniugi i quali sono risultati tutti non portatori di SMA. Queste coppie sono state informate che il feto presenta un rischio pari al 50% di essere portatore sano di SMA. Inoltre, è stato esteso l’esame molecolare nei consanguinei delle portatrici attivando la sorveglianza genetica.

Il test SMA1, che si aggiunge agli screening prenatali di routine sulla prevenzione delle principali patologie cromosomiche, comporta diversi vantaggi tra i quali il fatto di non dover più ripetere l’esame in caso di successive gravidanze con notevole risparmio economico; qualora il test SMA1 evidenziasse una donna portatrice e ciò risultasse anche per il coniuge, si offre la possibilità alla coppia di studiare il gene SMA1 nel feto. Se quest’ultimo risultasse affetto da SMA1 si prospetta alla coppia che il nascituro potrà usufruire precocemente di una terapia farmacologica innovativa che debella tale patologia.

“Questo primato dell’Ospedale di Matera nello screening della SMA1 – afferma il Commissario Straordinario dell’ASM, Maurizio Friolo – è stato raggiunto grazie al lavoro svolto dai biologi ricercatori che operano nel Laboratorio di Genetica Medica ed Immunogenetica del nostro presidio, guidato dal dottor Domenico Dell’Edera (nella foto), dai Medici di Medicina Generale e dai Medici specialisti in Osterticia e Ginecologia e Pediatria operanti sul territorio regionale. Il laboratorio di Genetica Medica ed Immunogenetica di Matera è una eccellenza presente sin dal 2007 ed è anche Centro di Riferimento Regionale per la prevenzione e diagnosi di patologie su base genetica sia in ambito prenatale che postnatale”.

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