Il weekend del 20, 21 e 22 marzo ha segnato l'apertura dell'anno di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, il titolo conferito per il 2026 dall'Unione per il Mediterraneo e dalla Fondazione Anna Lindh alla città dei Sassi, insieme alla marocchina...
Armonizzare le regole del decoro urbano con le scadenze nazionali e garantire parità di trattamento a tutte le imprese della città. Con questo obiettivo, la Giunta comunale di Matera ha approvato il differimento dell’entrata in vigore del “Regolamento per la Disciplina dell’Arredo Urbano nei Rioni Sassi”, spostandone la decorrenza dal 1° aprile 2026 al 30 giugno 2027.
Il provvedimento, che interessa i rioni Sassi e le aree limitrofe come via Del Corso e piazza San Francesco, nasce dalla necessità di allineare la disciplina speciale dell’area Unesco alla proroga dei titoli abilitativi già concessi alle attività del resto della città.
Sull’importanza dell’atto è intervenuto il Sindaco Antonio Nicoletti. “E’ possibile comporre le esigenze di tutela del centro storico con le esigenze degli operatori economici, le cui priorità sono anche quelle della nostra amministrazione. Non è facile, ma è un nostro impegno costante, e lo dimostriamo nei fatti”.
L’assessora ai Sassi Lucia Gaudiano e l’assessore alle Attività Produttive Giuliano Paterino hanno aggiunto che “si tratta di un atto di equità amministrativa e di buonsenso. Applicare il nuovo regolamento ad aprile 2026 avrebbe creato una disparità ingiustificata tra gli operatori economici dei Sassi e quelli delle altre zone cittadine, che già beneficiano della proroga nazionale al 2027. Con questa delibera, garantiamo invece un quadro regolatorio omogeneo per tutto il tessuto produttivo materano”.
Il rinvio permetterà inoltre all’Amministrazione di recepire le imminenti norme nazionali in materia di strutture amovibili (Delega al Governo, Legge n. 193/2024), attese entro la fine del 2026.
“Il nostro impegno per il decoro dei Sassi resta prioritario – ha sottolineato l’assessora Gaudiano – ma deve procedere attraverso una transizione ordinata. Questo tempo supplementare consentirà agli uffici di adeguare il regolamento comunale alle future indicazioni del Governo, evitando alle imprese investimenti su arredi che potrebbero risultare non conformi tra pochi mesi”.
“Supportare le attività produttive significa dare certezze – ha concluso l’assessore Paterino – e uniformare la scadenza al 30 giugno 2027 offre agli esercenti un orizzonte temporale chiaro per pianificare i propri investimenti, assicurando al contempo che la gestione del suolo pubblico avvenga nel pieno rispetto della trasparenza e della valorizzazione dei nostri spazi storici”.

