Prosegue senza sosta l'impegno dell'Arma dei Carabinieri nella tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro e nella salvaguardia della salute pubblica, con particolare attenzione alle attività stagionali del periodo estivo. In una mirata operazione di prevenzione e...
Si è conclusa, con grande successo di pubblico e partecipazione, a Nova Siri, la settima tappa del Cinemadamare Travelling Campus 2026, giunto alla 24esima edizione. A conquistare il titolo di Miglior Film, nella Weekly Competition, è stato “Il Figlio e il vitello” firmato dalla regista argentina Violeta Montoya. Nel corso della serata sono stati assegnati anche tutti i premi tecnici, consegnati dalla vicesindaca di Nova Siri, Maria Giuseppina Pugliese, ai giovani filmmaker protagonisti della settimana. “Il figlio e il vitello”, di Violeta Montoya, fa incetta di premi, aggiudicandosi anche i riconoscimenti per la Miglior Produzione, la Miglior Fotografia (Carlos Alabern Von Rose), e la Miglior Attrice (Aisling Lenti). Il premio per la Miglior Sceneggiatura è stato invece assegnato a Love Fogelquist e Renata Lorenzi per “Aftercigarettes”. A vincere il premio per il Miglior Montaggio è stato Aratrik Debnath per “7 minutes” di Luca Sotgiu, mentre il riconoscimento per il Miglior Suono è stato condiviso tra due produzioni: Achille Outy-Daguin, Lucero Abbate e Natalia Stopani per “We die yet we dance” di Natalia Stopani, e Achille Outy-Daguin e Paul Valynseele per “The Cure” di Boston Butcher. Il festival itinerante, partito il 26 giugno, sta percorrendo l’Italia e terminerà il suo tour il 21 settembre a Montpellier-Sète in Francia. La kermesse ha fatto ritorno nel borgo lucano di Nova Siri dove tutto è cominciato nel 2003, confermandosi un appuntamento capace di richiamare filmmaker da 32 nazionalità diverse e di coinvolgere l’intera comunità. L’iniziativa, inserita nel progetto “Sentieri del Benessere” insieme ai Comuni di Latronico, San Severino Lucano, Rotonda e Chiaromonte, ha trasformato per un’intera settimana vie e piazze del paese in un set a cielo aperto diffuso. Cinemadamare non è un semplice festival cinematografico, ma un format che chiede ai partecipanti di scrivere, girare e montare un cortometraggio, utilizzando il territorio ospitante come scenografia, ispirazione e, spesso, vero e proprio co-protagonista della storia. Come ha sottolineato il Direttore di Cinemadamare, Franco Rina, a Nova Siri questa formula ha trovato piena accoglienza, radicandosi con naturalezza: nei giorni di produzione, borgo e litorale si sono riempiti di troupe internazionali al lavoro, con il coinvolgimento attivo di cittadini, attività commerciali e istituzioni locali. Tantissimi short-movies hanno preso vita in pochissimi giorni, raccontando Nova Siri attraverso sguardi e sensibilità diverse, spesso inedite. Ed è proprio questo lo spirito del format: creare un incontro autentico tra cinema e territorio, che lasci un segno in entrambi. Il direttore ha voluto rivolgere un ringraziamento speciale al Sindaco di Nova Siri, Antonello Mele, per l’ospitalità riservata alla carovana e per il prezioso sostegno offerto, oltre all’Assessore regionale alla Sanità della Basilicata, Cosimo Latronico, per la sua partecipazione e per la vicinanza mostrata al progetto. Da parte dell’amministrazione comunale è stata espressa piena soddisfazione. Il Sindaco di Nova Siri, Antonello Mele, ha sottolineato come Cinemadamare abbia portato energia, creatività e visibilità al territorio, manifestando l’orgoglio per aver ospitato una tappa così partecipata e per aver contribuito alla realizzazione di tanti progetti cinematografici. Il primo cittadino ha aggiunto che iniziative come questa dimostrano quanto la cultura e il cinema possano diventare motore di promozione e coesione per le comunità, strumento di sviluppo e valorizzazione del territorio. Molto seguite anche le serate dedicate al cinema all’aperto, con la proiezione dei film “Nonostante” di Valerio Mastrandrea e “Crudelia” di Craig Gillespie. La tappa di Nova Siri va, dunque, oltre la semplice produzione cinematografica, configurandosi come un vero laboratorio culturale, capace di generare connessioni, visioni e nuove narrazioni, e di lasciare un’eredità che va oltre la settima arte, diventando comunità. La Carovana di Cinemadamare -il più lungo campus itinerante al mondo per la cinematografia e l’audiovisivo- è già ripartita pronta a coinvolgere nuove comunità, in Italia e all’estero, e nuovi giovani autori in un viaggio creativo che continua, tappa dopo tappa.

