venerdì, 3 Aprile 2026

Don Mario Antonio, il sacerdozio e il karate come missione

Ieri Don Mario Antonio, parroco di Montemurro, ha compiuto 56 anni e ha chiesto ai suoi fedeli che gli facevano gli auguri di pregare per lui, come lui fa per tutti ogni giorno. Frattanto prosegue nello svolgimento dei riti e delle funzioni della settimana Santa della...

Autismo: inclusione e azioni concrete

In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, oggi 2 aprile, la Regione Basilicata rinnova il proprio impegno a favore dell’inclusione, del sostegno alle famiglie e della piena tutela dei diritti delle persone con disturbo dello spettro...

Metapontino: l’assessore Latronico sui danni del maltempo

“Sto seguendo con forte preoccupazione quanto sta accadendo in queste ore nel Metapontino a seguito della grandinata che ha colpito in particolare i territori di Rotondella e Nova Siri – dichiara Cosimo Latronico, assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr...

“Per bimbi birbe, per grandi che si sentono ancora bimbi. E per grandi che hanno bisogno di ritornare un po’ bimbi”: è racchiusa in queste parole la filosofia del Centro Ludico Lumaca di Matera nata dall’Associazione Zio Ludovico. L’anima di questo scrigno colorato, che ha centinaia di giochi da tavolo e permette per qualche ora di “staccare” davvero dalla frenesia della quotidianità, è Emanuele Cristallo. Nel 2019 con la Fondazione Matera-Basilicata 2019 ha ideato il LUDOPARK, un luna-park con giochi da tavolo. Nel 2020 e nel 2022 partecipa al Corpo Europeo di Solidarietà della Comunità Europea proponendo attività nelle scuole, crea un’unità di strada e apre una ludoteca con un progetto regionale. Nel 2021 e nel 2022 è stato docente in un seminario a tema gioco ed inclusione, presso il Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Bari.

L’obiettivo di “Lumaca”, tramite le potenzialità del gioco da tavolo, è contribuire a creare una cultura basata sulla solidarietà, sul rispetto reciproco e sul benessere personale. Attraverso il gioco, si sperimenta l’incontro e la relazione, introducendo i ragazzi e le famiglie a un’attività positiva e costruttiva per incrementare le capacità sociali e relazionali di chi in questo momento è più in difficoltà.

Una bella realtà, quindi, che si avvale delle competenze e della professionalità di Emanuele. Attorno ai tavoli, nel fine settimana anche tante famiglia che grazie al gioco dimenticano smartphone e social e si riappropriano di una sana leggerezza. E scoprono, proprio come ama ripetere Emanuele, che giocare è una cosa seria.

Rossella Montemurro

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