Si è appena concluso il collegiale federale di preparazione ai Mondiali WAKO di Kickboxing Cadetti e Juniores, svoltosi a Misano Adriatico dal 5 al 9 agosto. Cinque giorni intensi, dedicati esclusivamente ad allenamenti, test tecnici e perfezionamento atletico. Mentre...
Si intitola “Percorsi” la mostra di pittura di Andrea La Casa inaugurata lo scorso 3 agosto e visitabile fino al prossimo 18 agosto in Via De Gasperi nei locali Bentivenga a Castelsaraceno su iniziativa dell’associazione Planula. All’inaugurazione oltre all’autore sono intervenuti la presidente dell’associazione Planula, Ida Iannella e il giornalista Donato Mastrangelo che nell’occasione ha presentato il suo libro edito da Setac, “I colori del borgo” con gli acquerelli di Pasquale Colle. Andrea La Casa che opera nella sua galleria d’arte “Segni e Colori” di Policoro, dipinge e dà forma alle opere improntate ad una matrice surrealista ed astrattista. «Le sagome “anime” – dichiara l’artista – si dirigono lentamente verso uno spazio che è oltre la realtà che l’uomo ricerca, insegue, che osserva costantemente ma senza raggiungerlo mai definitivamente, dove a spostarsi non è il corpo ma la mente. Dove ognuno di noi lascia un proprio segno». Per anni La Casa ha dipinto le sue sagome-anime senza un volto. Nella produzione più recente, invece, le figure sono rivolte verso gli osservatori. E’ la metafora dell’uomo, in un viaggio perenne alla ricerca di se stesso e della propria dimensione esistenziale. Il pittore ha partecipato a numerose mostre nazionali ed internazionali, riscuotendo consensi dal pubblico e dalla critica. Le sue opere si trovano in diverse collezioni private in Italia e all’estero e portano dentro tutti i segni dei suoi viaggi, delle sue tante contaminazioni internazionali. Negli ultimi anni La Casa ha focalizzato l’attenzione sulla terra d’origine. In particolare, Andrea La Casa, durante la pandemia La Casa ha proposto una originale installazione tra i calanchi di Aliano riproponendo con forza il tema del rispetto della natura. «Per ridisegnare il futuro delle comunità locali e del Mezzogiorno – ha detto Mastrangelo nella presentazione del suo libro – non bastano le reti infrastrutturali e digitali: servono anche reti sociali forti, capaci di riconnettere i cittadini e dare nuova linfa alla vita nei piccoli paesi».

