Nicola Pavese non è stato solo un illustre pittore, uno stimato docente di arte ed educatore per tante generazioni di studenti, un saggista attento che ha pubblicato studi e biografie su artisti e intellettuali, ma anche un appassionato animatore culturale che ha...
A distanza di due anni il Museo Diocesano, in collaborazione con la Fondazione San Lorenzo impresa sociale ha nuovamente il piacere di ospitare, venerdì 30 ottobre alle 17.30, la presentazione di un nuovo libro di Antonello Di Pinto, studioso, perito di opere d’arte, talmente appassionato del suo lavoro da aver voluto trasferire questo profondo interesse nella scrittura – in parte romanzata – delle vite di alcuni dei protagonisti della storia dell’arte.
Caravaggio. Il portale per arrivare a Dio (Curcio Editore, 2023) è stato scritto a seguito della scoperta di uno straordinario dipinto inedito dell’artista, raffigurante un Ecce Homo, individuato da Di Pinto presso la Casa d’Aste Ansorena a Madrid. Partendo da questo importante aggiunta al catalogo del Merisi, ne raccontò la vita avventurosa e insieme tormentata interiormente: a partire dalla nascita nella pianura lombarda fino agli ultimi giorni, trascorsi, malato e abbandonato a se stesso, in un ricovero di fortuna a Porto Ercole dove la morte lo colse a causa della malaria o, come sembra, da un’infezione non curata. In questo romanzo Di Pinto era riuscito a rianimare, con una scrittura vivace talvolta “pirotecnica” l’ambiente della Roma seicentesca che aveva accolto il giovane Caravaggio.
Con Michelangelo. A due centimetri dall’eternità (Curcio Editore, giugno 2026) Antonello Di Pinto scandaglia con perizia lagrandezza di un altro maestro della nostra storia dell’arte. Quei due centimetri che, sulla volta della Cappella Sistina separano le dita di Dio Padre da quelle di Adamo – anche immagine di copertina del volume, in un rifacimento pittorico dello stesso autore – sono il segno di una perfezione a cui il Buonarroti tese per tutta la sua vita, senza mai riuscire a toccarla. Pittore e scultore grandioso, conosciuto da sempre – a partire dalle fonti storiche antiche finanche nella moderna traduzione televisiva – per il suo carattere ritroso, tormentato e profondamente votato alla sua arte, viene restituito da Di Pinto nella sua fragilità umana, ancor più accresciuta da una lunga vecchiaia, angosciata e solitaria.
La melodia canticchiata dalla balia durante la sua infanzia diviene il controcanto per il racconto delle sue prime esperienze artistiche; la maturità contiene anche l’ombra raffinata dell’amore inespresso per Vittoria Colonna e, nel tempo che passa, la sua vita è scandita dalle sue opere, senza che nient’altro si ponesse lui e l’arte.
In questo nuovo racconto d’artista, Di Pinto sarà accompagnato da una personalità d’eccezione, uno dei più importanti storici dell’arte italiani, il prof. Claudio Strinati (Membro dell’Accademia dei Lincei, già Soprintendente e Direttore di importanti musei nazionali) oltre che divulgatore televisivo e scrittore, a cui si deve la prefazione al testo.
Dialogherà con loro Giacomo Montanari, Assessore alla Cultura del Comune di Genova e docente universitario di Storia dell’arte moderna.
Per una divulgazione il più possibile adatta a tutti, sarà presente anche l’interprete LIS.
Ingresso gratuito.

