mercoledì, 7 Ottobre 2026


Fare del volontariato uno spazio concreto nel quale costruire relazioni tra popoli, culture e generazioni e contribuire alla diffusione di una cultura della pace: è questo l’obiettivo della giornata “Volontariato e dialogo: ponti di solidarietà nel Mediterraneo”, promossa dal CSV Basilicata in collaborazione con CSVnet, in programma venerdì 9 ottobre a Matera, a partire dalle ore 9, nei locali della Casa di Spiritualità Sant’Anna. L’appuntamento si svolge nell’anno in cui Matera è Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, titolo condiviso con la città marocchina di Tétouan. Ad aprire la giornata saranno i saluti del presidente del Csv Basilicata Giannino Romaniello, del sindaco della città dei Sassi, Antonio Nicoletti e dell’assessore regionale Cosimo Latronico. Nel pomeriggio previsti gli interventi di Rita Orlando, direttrice della Fondazione Matera Basilicata 2019, Marcello Pittella, presidente del Consiglio regionale della Basilicata, e Nicola Morea, presidente della IV Commissione consiliare regionale. Le conclusioni saranno affidate ad Antonio Bronzino, vicepresidente del CSV Basilicata e consigliere nazionale CSVnet. La mattinata, coordinata dalla giornalista Carmen Lasorella, ospiterà le testimonianze da remoto del cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme, di Giorgio Monti, coordinatore medico di Emergency a Gaza e del giornalista Nello Rega, corrispondente dal Libano. In programma anche tre gruppi di lavoro coordinati dal direttore del Csv Basilicata Gianleo Iosca. Nel pomeriggio, il confronto sul ruolo e l’impegno del volontariato e del terzo settore per promuovere il dialogo e la pace. Parteciperanno Sayah Abdelmalek, presidente della Federazione Internazionale Organizzazioni Donatori Sangue; monsignor Benoni Ambarus, arcivescovo di Matera-Irsina e presidente della Caritas Italiana; Eleana Elefante, giornalista, fotoreporter e giurista; Mohammed Hammouch, presidente dell’Associazione Giovani Italo-Marocchini; la giornalista Karima Moual, rappresentante dell’associazionismo marocchino; Maria Chiara Rioli, storica e delegata per la Pace e l’Equità sociale dell’Università di Modena e Reggio Emilia; e Chiara Tommasini, presidente di CSVnet. “In questa particolare fase storica intendiamo riaffermare il ruolo che il volontariato e il Terzo settore possono svolgere nella costruzione di ponti anziché muri, nella difesa della dignità umana e nella promozione del dialogo come alternativa alla logica della forza-spiega Giannino Romaniello- in questo quadro anche il Servizio civile diventa luogo privilegiato nel quale educare le nuove generazioni ai valori della solidarietà, della cittadinanza attiva e della pace”. Protagonisti della giornata i giovani che “saranno coinvolti in laboratori nei quali elaborare idee e proposte su ciò che il Terzo settore può concretamente fare per favorire la coesistenza pacifica, contrastare le disuguaglianze e alimentare una cultura della nonviolenza”, conclude Antonio Bronzino.

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