martedì, 6 Ottobre 2026

A Matera il 7 e l’8 ottobre “Scegliamo da campioni”

La Basilicata abbraccia "Scegliamo da campioni", la campagna di educazione alimentare e corretti stili di vita promossa dalla Lega Nazionale Dilettante. Sarà presente il Presidente della LND, Giancarlo Abete insieme ad altri presidenti dei Comitati Regionali della LND...

Ha speso la vita per il progresso del settore primario in particolare del Metapontino e il suo nome è noto nell’ambito della frutticoltura nazionale. Salvatore Martelli, già dirigente del Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata, è scomparso ieri all’età di 89 anni a Bernalda, dove viveva sin dai primi anni ’60 proveniente dalla sua Sicilia (era di Bronte in provincia di Catania).  Dopo la maturità conseguita all’Istituto tecnico agrario di Catania, nel 1964 in qualità di vincitore di concorso fu assunto al Ministero dell’Agricoltura  e destinato all’Ufficio agricolo di zona di Bernalda. Nel 1972 transitò dal Ministero all’allora Assessorato all’Agricoltura e Foreste della Regione Basilicata rimanendo in servizio sino al 2002 e ricoprendo incarichi dirigenziali tra cui quello di Dirigente dell’Ufficio Provinciale dell’Agricoltura di Matera. In seguito, dal 2006, ha ricoperto il ruolo presidente del Distretto Agroalimentare di qualità del Metapontino. Nella sua lunga carriera si è occupato essenzialmente del comparto frutticolo dedicandosi dapprima all’agrumicoltura e dopo alla fragolicoltura, lasciando un’impronta importante in quest’ultima coltura che oggi vede la Basilicata primeggiare in Italia. “Salvatore Martelli- ha commentato il presidente del Collegio dei Periti Agrari e dei Periti Agrari laureati di Matera, Mimmo Genchi- è stato un grande tecnico e una persona dalle notevoli doti umane. Ha onorato, nella sua lunga carriera, la nostra categoria lasciando un segno indelebile nello sviluppo agricolo. E’ un esempio da seguire per i giovani tecnici che si affacciano al settore primario”. I funerali si terranno domani mercoledì 7 ottobre alle ore 16,30 nella Chiesa dei Santi Medici di Bernalda.

Filippo Radogna

Pubblicità
Pubblicità
Copy link