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Venerdì 18 settembre, a partire dalle ore 16.30, a Metaponto Lido, si svolgerà l’evento diocesano promosso in occasione della Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato 2026.
La Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato ricorre il 1° settembre e segna l’inizio del Tempo del Creato, che si conclude il 4 ottobre, festa liturgica di san Francesco d’Assisi.
«Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci» (Is 2,4) è il tema scelto per la Giornata di quest’anno.
Nel Messaggio per l’XI Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, Papa Leone XIV invita a riconoscere che le ferite che attraversano il mondo – guerra, ingiustizia e degrado ecologico – sono legate anche alle divisioni che attraversano il cuore umano e richiama alla necessità di una conversione autentica che, partendo dal cuore, si traduca nelle relazioni e nella cura del creato. La profezia di Isaia, «Forgeranno le loro spade in vomeri», diventa così un appello a trasformare ciò che distrugge in ciò che sostiene e custodisce la vita.
È in questa prospettiva che l’Arcidiocesi di Matera-Irsina, attraverso l’Ufficio diocesano per i Problemi Sociali e il Lavoro, propone una riflessione sulla cura del creato a partire da una delle criticità ambientali più evidenti del territorio materano: l’erosione della costa di Metaponto Lido.
La scelta intende mettere in relazione il richiamo alla cura del creato con una ferita ambientale vicina, che interpella la responsabilità della comunità. “Dal cuore ferito alla cura del creato” sarà il filo conduttore dell’iniziativa.
Il cammino lungo l’arenile tradurrà questo percorso in un’esperienza concreta, attraverso l’osservazione degli effetti dell’erosione, l’approfondimento delle cause, la riflessione e la preghiera, fino alla celebrazione conclusiva.
L’appuntamento è alle ore 16.30, sull’arenile in corrispondenza del Lido Nettuno.
Programma
Ore 16.30 – Accoglienza e introduzione
Arenile in corrispondenza del Lido Nettuno.
Lettura del Messaggio del Santo Padre.
A seguire, cammino lungo la costa, con tre soste nei punti in cui l’erosione è maggiormente visibile. Ogni sosta sarà accompagnata da una breve riflessione.
Prima sosta – Lido Il Sogno del Capitano
Testimonianza e intervento di un geologo, che illustrerà le cause dell’erosione costiera mettendo in relazione conoscenza del fenomeno e responsabilità nella cura del territorio.
Seconda sosta – Spiaggia antistante Piazza Alessidamo
Momento dedicato all’ecumenismo e al dialogo interreligioso.
Terza sosta – Lido Afrodite
Momento simbolico sul tema “Spade in vomeri”.
Al termine del cammino sarà celebrata la Santa Messa presso la Chiesetta nella Pineta di Metaponto.
Presiederà don Angelo Gioia, vicario generale dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina e amministratore parrocchiale della parrocchia San Leone Magno in Metaponto.

