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Attualmente l’unico scrittore italiano vivente di narrativa pubblicato nelle collane ufficiali di una casa editrice cubana, Alessandro Zarlatti è tornato sul panorama editoriale con “Primo grado di separazione”, pubblicato da LFA Publisher.
Un’opera corale, intima e stratificata, che affronta le molteplici forme della distanza – geografica, affettiva, emotiva, generazionale – attraverso una struttura a voci intrecciate, come un mosaico di monologhi interiori e dialoghi trattenuti che danno forma a una rete familiare logorata dal tempo e dalla mancata comunicazione, eppure ancora animata da una volontà di ricomposizione.
A volte la distanza, infatti, non si misura in chilometri, ma in tutto quello che abbiamo scelto di non dire. Luna ha vent’anni e il cuore diviso tra il Messico e un’Italia che non le appartiene più. Torna per ritrovare Andrea, un padre che è rimasto fermo in un’eterna adolescenza e che ora si nasconde dietro il silenzio di una diagnosi che non riesce a pronunciare.
Intorno a loro si muove una costellazione di vite sospese: Ada, che parla con il fantasma del marito per non ammettere che la sua famiglia è un insieme di cocci; Leonardo, intrappolato in una relazione stinta; e Claudia, che combatte ogni giorno con un destino che ha stravolto ogni suo piano.
“Mi piaceva l’idea di esplorare spazi letterari che rappresentassero un mio ritorno a casa. Dopo alcuni romanzi che avevano la cifra comune di una sorta di nomadismo narrativo, ho sentito il bisogno e il richiamo del mio mondo – ha spiegato l’autore.
Mi sembrava il momento di andare a mettere le mani negli intrecci e nei nodi lasciati irrisolti nella mia personalissima Itaca. Per la prima volta ho sentito che certi demoni avevano trovato parole e voce per essere portati alla luce e raccontati.
È stata una stesura difficile. La decisione iniziale di lavorare nel solco di una completa lealtà alle dinamiche familiari e interiori mi ha costretto a confrontarmi giorno dopo giorno con tutte quelle casse sigillate che avevo riposto nella cantina della mia vita. Ma più questo accadeva più mi rendevo conto di quanto fosse urgente farlo. Si sono sbloccati versanti narrativi che non pensavo di poter visitare e mi sembra di aver consegnato un romanzo che ha le caratteristiche che io chiedo ai romanzi che scrivo e che leggo: onestà non negoziabile, nessun ammiccamento, nessun cedimento alla tentazione dell’intrattenimento tout court.
In un’epoca, del resto, dove sembra aver sempre più valore la dimensione del manifesto e del visibile, volevo rivendicare lo spazio del silenzio, o meglio, del segreto e del non dichiarato. Mi sembrava importante mettere in questione l’assioma secondo il quale nelle relazioni affettive sia supremo sintomo di salute quello del ‘dire tutto’. Mi piaceva esplorare, invece, quella dimensione in penombra dove maturano i nostri sentimenti e la nostra ricerca del senso della vita. I personaggi del romanzo giocano, come tutti noi, una doppia partita: quella esposta e quella invisibile. E sono due tavoli spesso lontanissimi e in molti casi in un conflitto insanabile. In questo quadro, la dimensione manifesta invece di avvicinare, allontana le persone, soffoca i sentimenti, costruisce solitudini. Da qui il titolo, ‘Primo grado di separazione’, e la direttrice principale del romanzo”.
Al grande filo conduttore dell’incomunicabilità, secondo cui i personaggi si parlano senza mai davvero dirsi le cose fondamentali, in un gioco costante di omissioni, allusioni e tentativi falliti di vicinanza, si affianca l’esplorazione profonda e coerente di un insieme di tematiche complesse e dolorose: la genitorialità vissuta come peso e come riscatto, la malattia, la disillusione, il fallimento, l’appartenenza familiare, la perdita.
Il dolore della normalità finisce così per attraversare il testo in maniera trasversale.
Dati tecnici
Titolo: Primo grado di separazione
Autore: Alessandro Zarlatti
Uscita: 2026
Casa Editrice: LFA Publisher
Numero pagine: 211
Costo: 18 Euro
ISBN-10: 883343933X
ISBN-13: 978-8833439334
Biografia
Alessandro Zarlatti nasce a Roma nel 1967. Ha studiato filosofia e ha collaborato con diverse testate giornalistiche. Ha vissuto per più di 25 anni all’Avana insegnando lingua italiana e pubblicando libri di successo: Alcune strade per Cuba (Ouverture Edizioni 2014) – Il salto (Ouverture Edizioni 2015) – Quattro parti di lui (Ouverture Edizioni 2018) – Destino Cuba edizione cubana (Editorial Abril 2019) – Meditazione a 4 zampe (Writeup Site Edizioni 2020) – Destino Cuba edizione italiana (Ouverture Edizioni 2021) – Le ultime ceneri dell’Avana (Il foglio Edizioni).
Attualmente è l’unico scrittore italiano vivente di narrativa pubblicato nelle collane ufficiali di una casa editrice cubana.
Oltre all’insegnamento della lingua italiana per stranieri attualmente cura la presentazione di libri per il canale “Passaparole” attivo in tutte le piattaforme e reti sociali.

