Il Tenente Colonnello Francesco MILANO è il nuovo Comandante del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Matera. L’Ufficiale subentra al Ten. Col. Irene SARDONE, trasferito al Comando Regionale Puglia per ricoprire un prestigioso incarico,...
Trasformare un simbolo in una rete concreta di ascolto, prossimità e collaborazione. È questo l’obiettivo con cui il Csv, il Centro Servizio al Volontariato di Basilicata, partecipa al progetto interregionale “Panchina della Speranza”, che unisce Basilicata e Puglia sui temi della salute mentale, del disagio giovanile e della prevenzione del suicidio. Il percorso sarà rilanciato domani, 10 settembre, in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, con l’obiettivo di mettere in relazione associazioni, volontariato, servizi, amministrazioni e realtà impegnate nell’ascolto e nel sostegno alle fragilità, con particolare attenzione alle giovani generazioni. Segno visibile dell’iniziativa sarà la diffusione della ‘Panchina della Speranza’ nei Comuni lucani e pugliesi che aderiranno all’iniziativa. Le installazioni non saranno soltanto simboli. Intorno alle panchine potranno svilupparsi attività di sensibilizzazione, incontri rivolti ai giovani, momenti di confronto e iniziative di informazione, anche per facilitare la conoscenza dei servizi e delle realtà competenti presenti sul territorio. “Il 10 settembre deve essere un punto di partenza, non un’iniziativa che si esaurisce in una giornata- spiega Gianleo Iosca, direttore del Csv Basilicata- vogliamo che dietro ogni panchina cresca una rete viva di associazioni, servizi, istituzioni e comunità, capace di lavorare nel tempo”. Particolare attenzione sarà rivolta ai giovani e alla necessità di contribuire a una cultura nella quale esprimere un disagio e chiedere sostegno non siano vissuti con vergogna o timore. “Quando si parla di disagio e di prevenzione del suicidio, le competenze professionali sono indispensabili- aggiunge Iosca- ma serve anche una comunità capace di osservare, ascoltare e non giudicare. La prevenzione comincia anche dalla capacità di accorgersi dell’altro”. Di qui l’appello del CSv Basilicata alle associazioni e agli Enti del Terzo Settore della Basilicata che operano negli ambiti interessati a prendere parte al percorso, mettendo a disposizione esperienze e competenze. “Le associazioni che operano nei campi della salute mentale, del disagio giovanile, dell’ascolto e del supporto alle fragilità dei più giovani possono entrare a far parte della rete compilando il modulo di adesione al link https://bit.ly/4xbEKtC . Tutte le informazioni sono inoltre disponibili sul nostro sito e sui nostri canali social, oltre che nelle sedi Csv di Matera e Potenza. Il volontariato lucano possiede un grande patrimonio di prossimità- conclude il direttore del Csv- metterlo a sistema può contribuire a intercettare più velocemente i bisogni e orientare le persone verso le risposte più appropriate”.

