sabato, 24 Ottobre 2026

Materadio, Radio3 torna a Matera con tantissimi ospiti

Sono tantissimi gli ospiti che animeranno Materadio 2026. Tra i quali: Antonella Anedda, Emanuele Arciuli, Paola Caridi, Gino Cecchettin, Ascanio Celestini, Gian Marco Ciampa, Carmen Consoli, Micaela Frulli, Lucia Goracci, Nicola Lagioia, Davide Lerner, Les Amazones...

Un genitore dovrebbe essere soltanto un genitore; una famiglia, soltanto una famiglia. È un concetto ovvio che però si scontra con un dato di fatto: è tale solo per la maggior parte delle persone, per le altre è pura utopia.

Il genitore (e, di riflesso, tutta la famiglia) di un figlio autistico si ritrova ogni giorno a lottare su più fronti per ottenere ciò che spetta a una persona disabile.

Questo accade perché i diritti sono diventati privilegi, qualsiasi richiesta – anche quella che dovrebbe essere evasa nel minor tempo possibile – si scontra con lungaggini e ottusità, laddove deve esserci elasticità si incontra un’inspiegabile rigidità: il sostegno, l’aiuto, le belle parole e le buone intenzioni sono puntualmente contraddette dalla realtà.

Le terapie, l’insegnante di sostegno, l’assistenza, i progetti, le attività extrascolastiche non sono un lusso, un “di più”: per i nostri figli che hanno esigenze particolari sono l’asse portante della quotidianità. E sono diritti imprescindibili (dovrebbero essere scontati!), che non dovremmo aver bisogno di rivendicare ancora. Le telefonate, le anticamere, le attese e i problemi da risolvere sono tempo sottratto ai ragazzi. Sono lo specchio di una famiglia che ha ormai imparato a districarsi con le maglie burocratiche, con le porte chiuse e con l’assenza di risposte. In un infernale circolo vizioso.

Cosa c’è di “giusto” in tutto questo?

I nostri figli non sono numeri, pratiche da archiviare o problemi da rimandare. Sono persone con dignità, bisogni, capacità e diritti.

Non vogliamo essere costretti a scegliere tra arrenderci o combattere. Vorremmo semplicemente poter essere genitori, occuparci dei ragazzi, sostenerli, amarli senza dover consumare le nostre energie in una battaglia continua.

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